Interviste
STARGAZER – Il ritorno dell’hard rock melodico norvegese
Con Stone Cold Creature, gli Stargazer si affermano come una delle realtà più interessanti dell’hard rock melodico di quest’anno. Il loro album fonde con classe l’energia del rock anni ’80 — da Dokken a Whitesnake, passando per TNT e Kiss — con una produzione moderna e curata nei minimi dettagli.
Guidati dalla chitarra virtuosa di William Ernstsen e dalla voce intensa di Tore André Helgemo, gli Stargazer offrono un viaggio sonoro fatto di riff potenti, ritornelli immediati e atmosfere che spaziano dalle tracce più energiche alle ballad più intime. Il contributo di grandi musicisti come Morty Black e Morten Skogstad aggiunge ulteriore valore a un lavoro già di grande spessore.
In questa intervista ne parliamo con il cantante Tore-André Helgemo e scopriamo come è nato questo progetto, le ispirazioni dietro le canzoni e cosa riserva il futuro per la band norvegese.
Ciao André benvenuto su Metalshock.it! Stone Cold Creature è stato definito uno dei migliori album hard rock dell’anno. Come vi siete preparati per creare un disco così equilibrato tra energia vintage e produzione moderna?
Volevamo realizzare un album che sembrasse senza tempo. Le canzoni dovevano essere forti da sole, e poi le abbiamo arricchite con quel fuoco vintage e una potenza moderna nella produzione.
Il vostro sound richiama band storiche come Dokken, Whitesnake, TNT e Kiss. Quali sono le vostre influenze principali e come le avete integrate nel vostro stile?
Queste band fanno parte del nostro DNA. Amiamo i grandi riff e i ritornelli potenti, ma li abbiamo modellati attraverso il nostro stile personale, in modo che suonino familiari ma allo stesso tempo freschi.
Il chitarrista William Ernstsen è molto apprezzato per riff e assoli melodici. Come si sviluppa solitamente il processo di scrittura delle parti di chitarra all’interno della band?
A volte una canzone nasce da un riff di William, che poi definisce quasi tutto il brano; altre volte ci sono già la melodia e/o il testo, e William costruisce la chitarra attorno a questi elementi. Il lavoro di chitarra, come quello degli altri strumenti e della voce, deve sempre servire la canzone nel miglior modo possibile.
La voce di Tore André Helgemo dà vita a ritornelli memorabili. Come lavorate sull’aspetto melodico e vocale nei vostri brani?
Lascio che sia la musica a guidarmi. Spesso ho delle voci in testa (non dirlo al mio psichiatra!). L’ispirazione arriva anche quando i riff suggeriscono e orientano la direzione. Creare melodie che ti restano in testa, ma che allo stesso tempo siano sincere ed emotive, è ciò che mi spinge avanti. Adoro quando la melodia semplicemente appare, lì, in quel momento.
L’album alterna momenti adrenalinici a ballad più intime e persino interludi orchestrali. Come siete riusciti a mantenere coerenza tra queste diverse atmosfere?
La varietà è venuta in modo naturale, ma il nostro sound è il collante. Che sia un brano pesante, delicato o orchestrale, si percepisce sempre che è la stessa band.
Avete collaborato con musicisti di grande esperienza come Morty Black e Morten Skogstad. Che impatto hanno avuto queste collaborazioni sul suono finale dell’album?
Morty e Morten hanno portato non solo grande tecnica, ma anche esperienza e prospettiva. Ci hanno spinto a puntare più in alto.
L’album è stato mixato da Søren Andersen, noto per il suo lavoro nel melodic rock. Quanto è stato importante il lavoro di produzione e mixaggio per raggiungere il risultato finale?
Søren è stato fondamentale. Ha dato all’album chiarezza, ampiezza ed energia, assicurandosi che ogni parte avesse il suo spazio.
Brani come Screams Break the Silence e Riding Through the Night sono stati citati tra i momenti più alti dell’album. Qual è il vostro brano preferito e perché?
Ogni canzone ha il suo momento, dipende dall’umore e dal momento in cui me lo chiedi. Oggi direi che New Hope è quella che spicca per me, ma domani potrei dirti Writings on the Wall o un’altra… New Hope mi colpisce perché è davvero un brano heavy, con un’intro melodica di William che spicca e mi dà molto spazio per creare linee vocali cariche di energia ed emozione. Anche i testi sono allo stesso tempo speranzosi e oscuri. Sento la forza scorrere dentro di me con le parole e la melodia di questo pezzo.
Stone Cold Creature riesce a catturare un’anima autentica e grandi melodie. Come descrivereste il cuore e il messaggio di questo album?Dopo un debutto così solido, quali sono i vostri prossimi obiettivi come band? Ci sono già idee per un nuovo album o tour?
Al centro c’è passione e sincerità. L’album celebra lo spirito del rock raccontando storie che le persone possono sentire proprie.
Dopo un debutto così solido, quali sono i vostri prossimi obiettivi come band? Ci sono già idee per un nuovo album o un tour?
Il prossimo passo è salire sul palco. Il tour è un grande obiettivo, e sì — ci sono già nuove canzoni in lavorazione. Questo è solo l’inizio.





