Interviste
SOLE SYNDICATE – Il Peso del Cuore e la Forza del Riff
Dalla fredda Svezia arriva un’ondata di calore metallico che ha il nome di Sole Syndicate. Con il loro quarto album, The Reckoning, la band consolida una formula unica fatta di riff potenti, melodie ricercate e una doppia voce che sa emozionare tanto quanto colpire.
In un momento storico in cui il melodic metal rischia di sembrare sempre uguale a se stesso, i Sole Syndicate decidono di spingere oltre, abbracciando influenze diverse, dai giganti del progressive agli idoli dell’hard rock classico e cucendole su un’identità sonora sempre più definita.
Abbiamo incontrato Jonas Månsson membro fondatore e fulcro della band per parlare del nuovo album, della loro visione musicale e di quello che significa oggi suonare metal con anima, cuore e tecnica. Il risultato? Un’intervista sincera, appassionata, e carica di energia, proprio come la loro musica.
Ciao ragazzi e benvenuti! È un piacere avervi con noi. Complimenti per The Reckoning, un album potente, ricco di emozioni e tecnica. Siamo curiosi di scoprire qualcosa di più su di voi, sul disco e su ciò che vi aspetta. Pronti? Partiamo!
Partiamo dall’inizio: Jonas come sono nati i Sole Syndicate e qual è stata la scintilla che ha fatto partire il progetto?
Suonavo da anni in una band country, ma le mie radici sono sempre state nel metal e sentivo davvero la mancanza di scrivere e suonare musica più dura. Così, nel 2015, ho deciso di formare una band metal e ho chiesto ad alcuni amici se volessero farne parte. Abbiamo creato Sole Syndicate come un progetto divertente. Da lì è cresciuto fino a diventare una band vera e propria, e oggi siamo arrivati al quarto disco di un viaggio che amo profondamente.
The Reckoning è il vostro quarto album in pochi anni. Cosa rappresenta per voi rispetto ai dischi precedenti? È un punto di arrivo o un nuovo inizio?
È più che altro un passo avanti verso il nostro obiettivo di diventare una presenza importante nella scena metal svedese. Questo è solo un passaggio lungo quel cammino. Con ogni album cresciamo e ci sviluppiamo come band: le canzoni sono migliori, suoniamo meglio, la produzione è più curata e puntiamo in alto. The Reckoning è il nostro album più forte finora, ma abbiamo già in cantiere cose ancora più grandi. Abbiamo infatti già iniziato a scrivere nuovo materiale per il prossimo disco.
L’album ha un sound compatto ma vario: dove nasce l’equilibrio tra melodia e aggressività che vi caratterizza?
La melodia è sempre stata la cosa più importante per me come autore. Amo l’hard rock melodico, i riff potenti e il metal progressivo, e voglio combinare questi elementi senza sacrificare la melodia. Puoi avere un gran riff o un groove aggressivo, ma se manca la melodia, per me non è così interessante.
Il brano d’apertura, “On the Back of an Angel”, è un’esplosione emotiva fin da subito. Perché avete scelto proprio questa traccia come primo impatto con il disco?
Perché è maestosa, potente e bellissima. Penso che apra perfettamente il disco, dà un’idea chiara di cosa sia Sole Syndicate: un grande ritornello, melodie forti e un tema che ti introduce nell’atmosfera dell’album.
In “Love Is Only” c’è un bellissimo duetto vocale tra te e Katja. Com’è nata l’idea di lavorare sulla doppia voce in questo modo?
Volevo inserire un duetto nell’album e presentare Katja come voce solista ai nostri fan. Abbiamo valutato alcune canzoni, ma Love Is Only è sembrata la scelta più naturale per un duetto, sia per il testo che per l’atmosfera del brano. Penso che in futuro sarà coinvolta in altri pezzi, perché è una musicista e cantante straordinaria.
Il vostro stile richiama influenze molto diverse: da Metallica a Dream Theater, da Volbeat a qualcosa di più prog. Cosa vi ispira oggi, nel 2025?
Ascolto molto metal progressivo, e al momento sono davvero influenzato da band come Soen, Haken e Leprous. Ma ascolto anche tanti gruppi vecchi con cui sono cresciuto, come Queensrÿche, Giant e perfino Journey. È probabilmente da lì che nasce il mio amore per le melodie.
“The Mob Rules” ha un titolo che richiama il mondo di Ronnie James Dio. È solo una coincidenza o un vero omaggio? E quanto ha influito Dio sul vostro modo di fare musica?
È un omaggio alla più grande voce metal di tutti i tempi. Ho scritto il brano proprio come tributo, perché amo davvero il modo in cui canta Ronnie. DIO è stato una grande influenza per me, insieme a band come Iron Maiden, Scorpions, Accept, ecc.
Com’è stato lavorare con El Puerto Records? Vi sentite liberi artisticamente o c’è stato un confronto serrato durante la produzione?
È fantastico! Abbiamo appena iniziato a lavorare con loro, ma tutto sta andando molto bene. Ci danno grande libertà sia nella scrittura che nella produzione. Credono in noi, e noi crediamo in loro. È così che dovrebbero andare le cose, e siamo felici che ci permettano di fare la musica che amiamo, con fiducia e libertà.
Qual è stata la sfida più grande durante la realizzazione di The Reckoning?
Una delle sfide principali è stata scegliere quali brani inserire nell’album, dato che ne avevamo più di 30 pronti per essere registrati. È difficile “uccidere i propri figli”, ma necessario per creare un album coeso. Ognuno di noi aveva dei brani preferiti che non sono finiti nel disco. Un’altra difficoltà è stata trovare il tempo per andare in studio, visto che tutti noi abbiamo un lavoro a tempo pieno.
Avete già iniziato a portare questi nuovi brani dal vivo? Come sta reagendo il pubblico e quali canzoni sembrano colpire di più?
Sì, abbiamo già inserito quattro dei nuovi brani nella nostra scaletta, e ora che l’album è uscito ne aggiungeremo altri. La reazione è stata fantastica, e per noi è un vero piacere provare i nuovi pezzi e prepararli per il live. È anche una sfida renderli maestosi come su disco, ma la risposta del pubblico è stata davvero ottima.
Ultima domanda, lasciamo a voi la parola: Cosa vorreste dire ai vostri fan, vecchi e nuovi, che stanno ascoltando questo album o che vi stanno scoprendo solo ora?
Prima di tutto: GRAZIE E BENVENUTI NELLA SYNDICATE!
Siamo una piccola band e lavoriamo duramente, investendo tanti soldi, tempo, passione e impegno per creare ottima musica e grandi concerti. Ogni nuovo fan per noi è una gioia.
Invitiamo tutti a parlare di noi, a condividere la nostra musica, a richiederla nelle radio locali e a contattare chi organizza concerti. Noi faremo tutto il possibile per venire a suonare nella vostra città!



