Interviste
MADE OF METAL – Incontrando i Love Machine
All’indomani dell’uscita su Underground Symphony del loro nuovo disco, In Time, abbiamo potuto parlare con Frank Croce dei milanesi Love Machine, realizzando l’intervista che segue.
Frank, il vostro album precedente, Universe of Minds, risale oramai a sei anni fa, e questo rende il vostro ritorno ancora più gradito. Cosa e quanto è cambiato, in casa Love Machine, in questo non in fondo breve arco di tempo?
Ciao innanzi tutto:) Effettivamente è passato del tempo dall’ultimo album, Universe of Minds. Storicamente ce la siamo presa sempre comoda tra un album e l’altro, ma in questo caso c’è stata la parentesi del periodo covid che ha rallentato un po’ tutto. Lo spirito però è sempre lo stesso, nonostante non siamo più dei ragazzini:) con sempre tanta voglia di fare e soprattutto di divertirsi.
Siete nati se non erro nel 1988 e il vostro primo LP è stato stampato nel 1989. Siete quindi, a tutti gli effetti, un gruppo storico del nostro hard and heavy. Ci volete raccontare la vostra storia?
Si… abbiamo cominciato a calcare i palchi nell’88… ma in realtà ci siam formati ufficialmente nel settembre 1987… quindi l’anno prossimo facciamo il quarantesimo! La nostra è la storia di sei ragazzi ammaliati dalla musica e con tanti sogni… come tutti. Siamo cresciuti assieme, ci siamo divertiti… abbiamo composto sei album con buona musica, abbiamo suonato con tante importanti band italiane ed estere, come Saxon, Wasp, Gotthard, Angel Witch, ed in particolare negli ultimi due anni la collaborazione con il nostro management Irukandj ci ha permesso di suonare con Quireboys, Warrior Soul, Pretty Boy Floyd, al mitico Luppolo in rock lo scorso Luglio e soprattutto ci ha permesso di entrare nella famiglia Underground Symphony, la nostra label. Ci siamo tolti parecchie soddisfazioni… e non è ancora finita.
Cosa rappresenta per voi questo nuovo lavoro?
Devo dire che ogni volta che ci mettiamo a comporre un nuovo album ci chiediamo sempre se si può riuscire a fare meglio di quello precedente… per questo nuovo album, abbiamo cercato degli arrangiamenti un po’ più mirati per direi tutti gli strumenti… ed abbiamo cercato di comporre songs con suoni che le facessero rendere come volevamo.
Vuoi parlarci dell’aspetto lirico e tematico di In Time?
In Time è un viaggio nel tempo… una critica alla società di oggi con disappunto, ma con speranza. Ogni brano ha appunto un suo viaggio ed una sua atmosfera musicale che lo supporti e lo avvalori. Abbiamo cercato di presentare un lavoro più attento a 360 gradi. Grazie anche a Lady Sirio (la dama che si vede ovunque), settimo elemento della band… l’archetipo dell’umanità, colei che sa, colei che può, colei che ci potrebbe dare una mano a risolvere le problematiche del mondo. Una sorta di coscienza.
Quali sono i vostri artisti e gruppi preferiti, di ieri e di oggi? E in generale, che cos’è il metal per i Love Machine?
Siamo sei musicisti molto affiatati nei gusti… anche se diversi tra di noi, in quanto ognuno di noi ha avuto il suo percorso musicale, a seconda dello strumento che suona. Si cerca sempre di ascoltare sia la musica del passato sia quella del presente… sempre per migliorarsi. Il metal per noi è qualcosa che si è sempre avuto dentro… un’energia, un modo di essere che c’è sempre stato e sempre ci sarà.
Progetti futuri?
Sicuramente, contiamo di suonare l’album live il più possibile in Italia e all’estero… Siamo già al lavoro (visti i nostri tempi, ride) sul prossimo album, che speriamo veda la luce in tempi più brevi. Per il quarantesimo, però, abbiamo intenzione di pubblicare un altro lavoro dal vivo per il nostro anniversario… Sempre rock on!!!! Un caro saluto a tutti i metallari italiani e alla redazione di Metal Shock!!! a presto!!!




