Power Metal
FALLEN SANCTUARY – The Gathering of Dreams
I Fallen Sanctuary della coppia Pastorino – Neuhauser giungono al secondo disco. Quello che all’esordio poteva sembrare un progetto estemporaneo, un incontro tra due amici (entrambi membri dei Serenity) ed un sodalizio artistico destinato a durare lo spazio di un cd, ci regala a sorpresa il nuovo “The Gathering of Dreams“. I nostri questa volta si sono messi in proprio (la AFM non produce più dischi dal 2026) preferendo autoprodursi, anche se il lavoro e’ uscito per Avalon, in esclusiva per la terra del Sol Levante. Le 11 proposte sono inevitabilmente influenzate dalle band di provenienza dei nostri, a partire dai Serenity, passando per i Temperance, anche se non mancano soluzioni melodiche in salsa AOR, già sentite in altri progetti con Marco dietro al microfono (Wonders e Flames of Heaven).
Quattro anni sono passati dall’esordio “Terranova” ed i Fallen Santuary insistono sulle caratteristiche già sentite nel primo disco, ovvero un power metal ad ampio respiro, arioso nelle parti corali ed assai curato negli arrangiamenti. La componente melodica è sempre in primo piano e di pregevole fattura, considerando il fatto che al basso c’è Gabriele Gozzi degli Induction, sfruttato a dovere per le doppie voci ed alcuni passaggi vocali. Ma ciò che rende vincente “The Gathering of Dreams” sono proprio le canzoni, dirette, mai troppo complesse e arzigogolate, tutte potenziali hit. Ed è solo un caso che l’opener “Nothing Can Keep Us Apart” sia stata scelta come singolo apripista, perchè anche la titletrack o la ruffiana “I Remain I Won’t Die” avrebbero fatto centro al primo colpo. La maturità di musicisti navigati in fase compositiva, si percepisce immediatamente in una band come i Fallen Santuary, quando, invece di sfoggiare la propria tecnica, si preferisce lavorare per il formato canzone, realizzando un album semplice solo all’apparenza, che ci regala emozioni nota su nota.
C’è poco da aggiungere, “The Gathering of Dreams” è uno dei CD più riusciti in ambito power melodico di tutto questo 2026, nonostante non inventi nulla di nuovo. La qualità è al primo posto e le song sono coinvolgenti e dannatamente cantabili, tanto che vi si appiccicheranno addosso nel corso della vostra giornata, e salteranno fuori, di tanto in tanto nella testa, quando meno ve lo aspettate. Se il risultato è questo, ci auguriamo che i Fallen Sanctuary continuino a comporre e a regalarci nuovi dischi e che l’amicizia tra Pastorino e Neuhauser resti solida per tanto tempo.
Country: Italy
Style: Melodic Metal
Label: Indipendent
Top Song: Falling Deeper




