Interviste
DREAM LEGACY – L’immortalità del rock tra emozione, speranza e potenza sonora
Direttamente dalla Germania, i Dream Legacy tornano sulla scena con il loro secondo album “Immortal”, un lavoro intenso e ispirato che unisce l’anima del rock classico anni ’80 e ’90 con l’energia moderna e la profondità emotiva di una band matura e consapevole.
Guidati dalla visione del fondatore Andy e con l’innesto decisivo del nuovo cantante Dustin Hoenes, la band ci accompagna in un viaggio tra speranza, dolore, amore e riflessione sociale, il tutto racchiuso in dodici tracce di puro “Legacy Rock”.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare i Dream Legacy per scoprire la genesi di questo nuovo capitolo musicale, l’impatto della nuova formazione, l’importanza dei testi e il desiderio di portare la loro musica sui palchi d’Europa.
Ecco cosa ci hanno raccontato…
Iniziamo dal titolo: “Immortal”. Cosa significa per voi e quale messaggio volete trasmettere con questa nuova uscita?
Per noi, “Immortal” è la naturale continuazione del sogno che abbiamo iniziato con “Once in a Lifetime”. Con questo nuovo album vogliamo creare un’altra forma di immortalità – un’eredità che continuerà a vivere attraverso la nostra musica. Abbiamo investito molto tempo, energia e passione in questo album. Dopo tre anni di duro lavoro, pensiamo di aver prodotto un album davvero solido. I 12 brani rappresentano la nostra visione di una musica rock senza tempo, potente, epica, ma anche malinconica e sensibile. Invitiamo l’ascoltatore a un viaggio condiviso con noi, attraversando mondi emotivi diversi come la mistica, l’amore, la gioia, il dolore, ma anche il desiderio di pace, empatia e pensiero positivo.
Le vostre radici affondano chiaramente nel sound classico degli anni ’80 e ’90, ma la vostra musica ha anche una forte energia moderna. Come riuscite a bilanciare nostalgia e innovazione?
Siamo musicalmente figli degli anni ’80 – la maggior parte di noi è nata negli anni ’60 ed è cresciuta con quel sound. Queste radici ovviamente influenzano il nostro songwriting. Allo stesso tempo, Dustin, con i suoi 34 anni, porta energia giovane, nuove idee e influenze da diversi generi, in particolare dal mondo del musical. Proprio questa combinazione di esperienza, tradizione e input fresco fa sì che il nostro sound risulti da un lato familiare e nostalgico, ma dall’altro attuale e potente.
Il nuovo cantante Dustin Hoenes ha portato una ventata di aria fresca nella band. Com’è stata la collaborazione con lui in studio? E che impatto ha avuto sull’approccio vocale dell’album?
La collaborazione con Dustin è stata per noi una vera fortuna. Andy cercava un nuovo cantante, dato che Andre Carswell non era più disponibile dopo la produzione di “Once in a Lifetime”. A una festa privata con karaoke, Andy ha sentito cantare Dustin e lo ha “scoperto”. Fino a quel momento, Dustin non aveva mai cantato musica rock.
Dustin non solo ha portato nuove sfumature alla nostra musica grazie alla sua voce potente, ma anche grazie alle sue idee e al suo background musicale. La sua esperienza nel musical si sente chiaramente – soprattutto nei cori, negli ad-lib e nel modo in cui trasmette emozioni. Questo ha donato ai brani di “Immortal” una profondità e una varietà aggiuntive. In studio, la collaborazione è stata professionale, ma anche emotiva e piena di passione. Si percepisce che Dustin condivide la nostra visione e dà vita ai brani.
“Immortal In Me” è una ballata davvero emozionante. Potete raccontarci com’è nata?
“Immortal In Me” è probabilmente il brano più emotivo dell’album per Andy. L’ha scritto su richiesta del suo amico Gerhard, gravemente malato di cancro, che poco prima di morire gli aveva chiesto di scrivere una canzone in sua memoria. Allo stesso tempo, Andy ha elaborato anche la perdita del fratello maggiore, anch’egli scomparso pochi mesi prima a causa del cancro. Queste esperienze personali rendono il brano e il testo un messaggio profondo ed estremamente sincero. La canzone è inoltre dedicata a tutti coloro che hanno perso una persona amata.
Uno dei vostri punti di forza sono i testi, spesso profondi e significativi. Da dove traete ispirazione per scriverli?
I nostri testi nascono direttamente dalla vita. Spesso sono esperienze personali, relazioni, incontri o destini vissuti nel nostro ambiente che ci ispirano. Temi come la perdita, la speranza, l’amore o anche le dinamiche sociali trovano naturalmente posto nelle nostre canzoni.
Andy elabora molte cose della sua vita personale, mentre Dustin scrive in modo più generico. La sua voce emozionante e le sue idee danno ulteriore profondità ai testi. In definitiva, vogliamo scrivere testi sinceri, che possano toccare le persone – perché riflettono qualcosa che ognuno di noi ha sentito o vissuto almeno una volta nella vita.
Come nasce una canzone dei Dream Legacy? Seguite un processo specifico o vi affidate più all’ispirazione del momento?
Sicuramente ci affidiamo all’ispirazione del momento! Può nascere da una canzone che piace particolarmente ad Andy, oppure da un riff potente che lo ispira a comporre qualcosa di nuovo. Per lui conta solo l’ispirazione, non copiare altri artisti.
Una volta fatto il primo passo, è come se si aprisse un libro mentale: le idee per le varie parti del brano iniziano a fluire. Di solito i nostri brani hanno 5 sezioni: il ritornello (che spesso viene scritto per primo), la strofa, il bridge, una parte centrale e l’assolo – questo assicura varietà.
Nel songwriting deve emergere lo stile dei Dream Legacy, ma ogni brano deve avere la propria identità. Chiamiamo il nostro stile “Legacy Rock”.
“Der Kern” è l’unico brano dell’album cantato nella vostra lingua madre, il tedesco. Cosa vi ha ispirato a questa scelta? Pensate che in futuro ascolteremo più canzoni in tedesco?
L’idea di cantare un brano in tedesco è venuta a Dustin. Voleva scrivere un testo neutro, quasi senza senso. Così è nato “Der Kern” (Il Nucleo), ispirato a Nina Hagen e anche ai Rammstein.
Ci siamo già posti la domanda se in futuro scriveremo altri brani in tedesco. La risposta dipenderà anche dalla reazione del pubblico e della stampa a questo brano e all’album nel suo complesso.
L’album si chiude con “Hope Will Never Die”, un brano con un messaggio potente. Quanto è importante per voi trasmettere speranza, soprattutto in tempi difficili come questi?
La speranza non morirà mai – perché senza speranza non si può vivere. La forza di questo brano vuole ricordarci che siamo individui unici con capacità uniche. Quando ci manca la forza per rialzarci, c’è quella luce in lontananza – come rappresentato sulla copertina del nostro singolo – che ci guida.
Questa canzone vuole dare forza ai nostri fan proprio in quei momenti difficili.
Avete in programma concerti o un tour per promuovere “Immortal”? Dove potremo vedervi dal vivo nei prossimi mesi?
Suonare dal vivo è il nostro obiettivo principale in questo momento. Siamo pronti!
Il nostro programma live sarà una combinazione di brani dal primo album, ma con particolare attenzione ai pezzi del secondo.
Siamo attualmente alla ricerca attiva di possibilità per esibirci dal vivo. Tuttavia, non è facile per una band emergente. Che senso hanno le migliori canzoni se nessuno ti conosce?
Saremo live il 13 dicembre 2025 al Jugendraum M-Pire di Biberach (Germania).
Per concludere: volete lasciare un messaggio ai vostri fan e a chi vi sta appena scoprendo?
Finora avete sentito parlare Dustin e Andy. È importante per noi menzionare anche Andre Altenried (batteria), Chris de Oliveira (basso) e John Zell (chitarra ritmica) – senza i nostri compagni non potremmo portare la nostra musica al pubblico. Li amiamo e li stimiamo moltissimo. Siamo un gruppo unito e ci troviamo benissimo insieme.
Essendo una band indipendente con un’etichetta fondata da noi stessi, ogni supporto è per noi preziosissimo.
Siamo felici per ogni fan o acquirente dei nostri album “Immortal” e “Once In A Lifetime”. Potete ordinare i CD via mail scrivendo a info@dream-legacy.com.
Ogni CD costa 15 €, spese di spedizione incluse: 18 € in Germania, 19,50 € nel resto d’Europa, comprensivi di costi PayPal. Per tutto il resto, scriveteci!




