Interviste
EMBER GUILE – Liberare la creatività
La pubblicazione – su Underground Symphony – dell’articolato e bellissimo disco di debutto degli americani Ember Guile è tra le più belle novità musicali di quest’anno ormai al tramonto. Abbiamo parlato dell’album e di altro con il batterista e compositore della band statunitense, Michael Lukers, realizzando l’intervista che segue.
Anche se siete di fatto al debutto, nel vostro splendido album si percepiscono molta esperienza e maturità… Volete raccontarci la vostra storia?
Bè, prima di tutto vorrei ringraziare il mio amico e socio Maurizio della Underground Symphony Records per aver creduto in ciò che abbiamo creato e per averci incluso nella sua fantastica etichetta. Ero il cantante della mia ex band, i Foreseen (USA). Siamo stati una band dal 1993 al 2022 circa. Abbiamo pubblicato tre album in studio (Prophet’s Dream, Soulless Age e il nostro più recente album omonimo) ed abbiamo partecipato anche ad alcune compilation con Powermad Festival, Heavy Oder Was!? e Powerquest: The Awakening, dell’etichetta KMI di Thomas Youngblood dei Kamelot. Momenti di grande orgoglio per noi! Ci siamo sempre concentrati sulla scrittura di canzoni e sull’esecuzione. Questo di per sé crea molta esperienza. Il mio obiettivo come autore è sempre quello di catturare l’ascoltatore con musica e storie che lo tocchino emotivamente, sia dal vivo, sia in studio. La mia nuova band, gli Ember Guile, si è formata in seguito alla perdita del mio amico di lunga data, fratello e chitarrista, Gary Humphrey, nel 2022. Avevo scritto delle canzoni ed avevamo appena iniziato a registrarle. Gli mandai la prima canzone che sarebbe diventata By Chance per questo album, Ascendant. Gary registrò tutte le chitarre per quella canzone e poi morì verso mezzogiorno dello stesso giorno. Fu scioccante e mi tenne in sospeso con la musica per circa un anno. Dopo aver raccolto i miei pensieri, mi sentii a mio agio ad andare avanti, con una nuova spinta per finire questo album e pubblicarlo e chiamai un mio amico chitarrista, Chad Bryson. Dopo avergli inviato i miei demo per il primo album, era emozionato e disse: “Ci sto!”. È così che questo nuovo album è stato completato. Anche se originariamente avevo scritto le canzoni, si può vedere che i credits delle canzoni nella copertina dell’album riflettono il lavoro della band. Ho pensato che fosse giusto, dato che ogni membro ha contribuito davvero al risultato finale. Sono molto grato di poter lavorare con musicisti amici così talentuosi.
Nella vostra materia sonora si avvertono echi del metal classico made in USA e belle aperture progressive. Quali sono i vostri punti di riferimento musicali e che cos’è fare musica per voi?
Ho così tante influenze musicali… Troppe per citarle tutte, ma per questo album mi sono concentrato su un genere musicale ben preciso. Ascoltavo anche molti artisti come King Diamond, Mercyful Fate, il synth-pop gotico anni ’80, i Danzig, ecc. Amo anche gruppi come Stryper, Queensryche, Marilyn Manson, Pain Of Salvation (in particolare One Hour by The Concrete Lake), Motley Crue, Prince, e chi più ne ha più ne metta. La grande musica è grande musica, a prescindere dal genere.
Fare musica significa liberare la creatività affinché gli altri possano goderne, ed usarla come riferimento per ciò che suoniamo dal vivo, ovviamente. Speriamo che ciò che pubblichiamo sia qualcosa che guidi positivamente qualcuno o lo ispiri nella sua vita a fare ciò che ama. La musica scritta autenticamente è un mezzo potente e la adoro. Qualcosa che unisce le persone. Ne abbiamo decisamente bisogno nel mondo di oggi.
La batteria, in diversi brani, pare essere una sorta di centro attorno al quale ruotano i ritmi e le armonie del vostro album…
Grazie! Non me ne sono accorto, ma sono il batterista e l’autore originale delle canzoni degli Ember Guile, quindi… ha senso!
Dal punto di vista lirico, quali sono i temi affrontati in Ascendant?
Esperienze personali scritte in uno stile narrativo drammatico. Crediamo nelle metafore e siamo grandi fan delle parole poetiche, del loro potere di rappresentare immagini e coinvolgere l’ascoltatore. Ho scritto alcuni testi delle canzoni, ma ho lasciato che fosse il mio cantante, Gavin Meagher, a occuparsene per lo più, perché amo il suo stile di scrittura.
Quali sono i gruppi e gli artisti che apprezzate maggiormente, di ieri e di oggi?
Questa risposta cambierà ogni volta, perché ascolto così tante band, ma per ora ecco qua: Kamelot, Queensryche, Queen, Type O Negative, Prince, Aerosmith, Motley Crue, Iron Maiden, Paganini, David Bowie, Soundscape, Rammstein, Racer X e la lista continua all’infinito [ride].
Quali sono i vostri progetti per il futuro? Avete già in cantiere un secondo disco?
Il secondo album è in fase di masterizzazione proprio ora, anche se non uscirà prima di un anno dalla pubblicazione di Ascendant. Stiamo già scrivendo per il terzo album. Grazie mille davvero per questa bella chiaccherata e a presto!



