L’impatto iniziale è affidato a Unite e Tonight We Ride, due brani che spingono immediatamente sull’acceleratore con strutture power metal, riff incisivi e ritornelli costruiti per funzionare al primo ascolto. Gli INVINCIA mostrano fin da subito una notevole sicurezza compositiva e, soprattutto, una sezione chitarristica capace di alternare riff, armonizzazioni e assoli con grande naturalezza. Joel Karlsson e Alexander Södergård sono indubbiamente tra i protagonisti del disco.
La voce di Kenneth Nylund aggiunge ulteriore profondità al quadro: il cantante possiede un’estensione notevole e riesce a muoversi tra tonalità più basse e passaggi acuti senza perdere potenza. In Darkness In Us All emerge un’impronta più cupa e teatrale, mentre Awakening porta alla mente certe atmosfere progressive e sofisticate tipiche dei Queensrÿche. Sono proprio questi continui richiami ai grandi nomi del passato a rappresentare contemporaneamente il fascino e il limite dell’album.
Sì, perché Echoes From The Past è tecnicamente convincente, ma il titolo finisce per descrivere involontariamente anche il suo principale difetto: gli echi sono tanti e talvolta fin troppo riconoscibili. Savatage, Dio, Judas Priest, Helloween e altri riferimenti della storia del metal sembrano affacciarsi qua e là, lasciando meno spazio a una vera impronta personale. Non considero però questo un problema insormontabile, soprattutto trattandosi di un debutto: c’è una base compositiva decisamente solida sulla quale costruire un’identità più marcata nei prossimi lavori.
Quando gli INVINCIA rallentano, il disco acquista ulteriori colori. Time Flies e A Wayfarer’s Toast introducono un andamento più riflessivo, mentre Edge Of The Universe, con i suoi inserti pianistici, apre una parentesi atmosferica particolarmente riuscita. Zeal aggiunge invece una vena più oscura, prima che After The Final War chiuda il viaggio con una struttura articolata e un altro ottimo lavoro delle chitarre.
La produzione affidata a Erik Mårtensson degli Eclipse presso Mass Destruction Production è un altro punto a favore: il suono è potente e pulito, ma conserva dinamica e carattere, evitando quell’effetto eccessivamente levigato che spesso penalizza le produzioni metal moderne.
Echoes From The Past è quindi un debutto che convince soprattutto per songwriting, preparazione tecnica e capacità di costruire canzoni immediate. Gli INVINCIA devono ancora liberarsi di qualche ombra troppo ingombrante del passato, ma hanno già dimostrato di possedere gli strumenti per farlo. Se il prossimo passo sarà trasformare le influenze in una firma riconoscibile, questa band finlandese potrebbe avere davanti a sé una strada decisamente interessante.
Country: Finland
Label: Escape Music
Style: Melodic Heavy Metal / Power Metal
Top Song: After The Final War