Power Metal
HANSEN – Born With A Hammer
Metti da parte per un attimo Helloween e Gamma Ray. Dimentica il power metal come lo conosci e premi play senza sapere cosa aspettarti: Kai Hansen ha deciso di giocare con le proprie regole. E già dopo pochi brani ci si ritrova a chiedersi se quello che sta uscendo dalle casse sia davvero il disco solista dell’uomo che ha contribuito a scrivere alcune delle pagine fondamentali del power metal tedesco.
Born With A Hammer, pubblicato da earMUSIC il 18 settembre 2026, è infatti un album che prende le coordinate abituali di Hansen e le fa letteralmente saltare in aria. “Feeding The Beast” parte quasi in punta di piedi, tra atmosfere malinconiche e voce raccolta, prima di trasformarsi in un’esplosione di riff e doppia cassa. Sembra tutto familiare, ma è soltanto un’illusione: con “Welcome To Life” arrivano cambi di ritmo, un’attitudine punk e una leggerezza quasi irriverente.
Da quel momento Hansen smette definitivamente di seguire una rotta prestabilita. “Don’t Care” inserisce elettronica e ritmiche quasi dance in un contesto metal, mentre “Wait And See” vira verso territori industriali e oscuri. È un contrasto che sulla carta potrebbe sembrare folle, ma proprio questa imprevedibilità rende l’ascolto divertente.
“I.D.G.A.F.” torna a picchiare duro attraverso un rock’n’roll diretto e sfacciato, mentre la title track “Born With A Hammer”, con i suoi otto minuti, rappresenta l’esperimento più ambizioso: piano, momenti teatrali, aperture melodiche e un’impronta Queen talmente evidente da sembrare quasi un omaggio dichiarato. Personalmente è uno dei pezzi che più incuriosiscono, anche se è proprio qui che Hansen rischia maggiormente di lasciare la propria identità in secondo piano.
Il disco continua poi a cambiare pelle. “End Of The Road” è molto più vicino al metal classico e alle radici dell’artista, “Triple Trouble” accelera con una sfrontata energia punk, mentre “Invaders” e “Wonderland” riportano in primo piano il lato più metal e melodico di Hansen.
La cosa più interessante di Born With A Hammer è proprio questa assenza di confini. Heavy metal, power, rock, punk, industrial, elettronica e persino suggestioni pop convivono in un album che non sembra interessato a chiedere il permesso prima di cambiare direzione. Non tutto funziona allo stesso modo e qualche episodio avrebbe forse bisogno di una maggiore compattezza, ma è difficile rimproverare a Hansen di essersi limitato a ripetere formule già collaudate.
Dopo oltre quarant’anni di carriera, forse il vero lusso di Kai Hansen è proprio questo: poter fare quello che gli passa per la testa. E Born With A Hammer suona esattamente come un musicista che, invece di guardarsi indietro, ha ancora voglia di divertirsi con la propria musica.
Country: Germany
Label: earMUSIC
Style: Heavy Metal / Power Metal / Hard Rock
Top Song: Wonderland




