Heavy Metal
TONY IOMMI – From The Dark
Poche figure nella storia del rock hanno lasciato un’impronta tanto profonda quanto Tony Iommi. Dalle fondamenta gettate con i Black Sabbath alla nascita di un linguaggio chitarristico che ha cambiato per sempre il volto dell’heavy metal, il musicista britannico ha trasformato riff oscuri e accordature ribassate in un’eredità destinata a durare ben oltre le generazioni. Con From The Dark, pubblicato il 23 ottobre 2026 da BMG, il leggendario chitarrista torna a raccontare la propria visione attraverso otto brani inediti, affiancato dalla voce potente di Jørn Lande e da una formazione che dà nuova energia al suo inconfondibile universo sonoro. Non è necessario reinventare una formula che ha fatto scuola: qui conta la capacità di darle ancora vita, con chitarre che portano il peso della storia e composizioni che guardano avanti senza dimenticare da dove tutto è cominciato.
Il disco si apre con “Over The Violent Sun”, una dichiarazione d’intenti costruita su un riff massiccio e su una sezione ritmica che spinge il brano in avanti con decisione. La chitarra di Iommi conserva quel timbro riconoscibile che ha contribuito a definire il linguaggio dell’heavy metal, ma non vive soltanto di nostalgia: gli assoli sono misurati, espressivi e inseriti nella struttura dei pezzi, senza trasformarsi in inutili dimostrazioni di tecnica. “Black Times” recupera atmosfere più plumbee e sabbathiane, alternando pesantezza e aperture melodiche, mentre “World Alone” accelera il passo con un riff incisivo e una tensione che rende il pezzo uno degli episodi più immediati della raccolta.
Il vero punto di forza di From The Dark è però l’equilibrio tra l’identità chitarristica di Iommi e la personalità di Lande. Il cantante richiama inevitabilmente Ronnie James Dio per impostazione e intensità, ma possiede una grana vocale più ruvida, capace di dare ai brani un carattere personale. Non è un semplice tentativo di ricreare il passato: “Beyond The Dead” sfrutta le sue qualità più teatrali, mentre “Death Wake” si muove su coordinate più emotive, lasciando spazio a un’interpretazione intensa e a un interessante dialogo tra voce e chitarra. Anche “Stormwatcher”, con il suo incedere lento e minaccioso, dimostra quanto il chitarrista sappia ancora costruire atmosfere avvolgenti partendo da pochi elementi, prima di aprirsi a un ritornello più ampio e a un assolo ricco di sentimento.
A spezzare la compattezza delle sonorità più oscure arriva “Return Of The Arbalist”, episodio più dinamico e diretto, mentre “Legacy” chiude il disco con una progressione solenne, quasi una riflessione sul peso del tempo e sulla capacità di continuare a creare. Becky Baldwin al basso e Karl Brazil alla batteria sostengono il lavoro con precisione, mentre la produzione di Iommi e Mike Exeter valorizza la profondità dei riff senza soffocare gli altri strumenti.
Naturalmente, chi si aspetta una rivoluzione resterà deluso: la formula è quella consolidata nel corso di decenni e alcuni passaggi risultano familiari fin dal primo ascolto. Ma sarebbe ingiusto confondere la coerenza con la mancanza di valore. From The Dark non reinventa il vocabolario di Iommi; lo utilizza con sicurezza, affidandosi a composizioni solide e a un cantante perfettamente adatto al materiale. Il risultato è un album compatto, oscuro e convincente, che trova nella qualità dei riff e nell’intesa tra i musicisti le ragioni principali della propria riuscita.
Country: Regno Unito
Label: BMG
Style: Heavy Metal / Doom Metal
Top Song: Stormwatcher



