Recensioni
THE ETERNAL – Celestial
Con Celestial i THE ETERNAL non si limitano a capitalizzare l’ottimo riscontro ottenuto con Skinwalker nel 2024, ma scelgono una strada più raccolta e, proprio per questo, più incisiva. L’EP, in uscita il 16 gennaio 2026 per Reigning Phoenix Music, è un lavoro che sembra concepito come una lunga notte insonne: pochi movimenti, pensieri che tornano ciclicamente, emozioni che non esplodono mai davvero ma scavano in profondità.
La natura internazionale della band – con Mark Kelson e Richie Poate in Australia e una sezione ritmica finlandese che vede coinvolti Niclas Etelävuori e Jan Rechberger – si riflette in un sound che unisce introspezione nordica e sensibilità melodica tipicamente gothic doom. Celestial non ha fretta di impressionare: l’atmosfera viene costruita con pazienza, lasciando che siano le melodie a fare il lavoro sporco, piuttosto che riff ipertrofici o soluzioni plateali.
Quello che colpisce maggiormente è il senso di equilibrio. Le canzoni si muovono tra malinconia e solennità con una naturalezza disarmante, mentre la voce di Kelson resta il vero filo conduttore dell’EP: calda, controllata, mai teatrale, capace di trasmettere rassegnazione più che disperazione. Personalmente, è proprio questo approccio a rendere Celestial così efficace: non cerca di travolgerti, ma ti accompagna lentamente verso uno stato d’animo preciso, quasi meditativo.
Dal punto di vista compositivo, gli Eternal sembrano aver fatto una scelta consapevole di sintesi. Le strutture sono più compatte rispetto al passato, e questo giova all’impatto complessivo del lavoro. Le influenze doom e gothic sono evidenti, ma filtrate attraverso una sensibilità progressive che emerge soprattutto negli arrangiamenti e nelle soluzioni ritmiche, senza mai sfociare nel virtuosismo fine a sé stesso. In alcuni momenti ho percepito un leggero rischio di uniformità, ma è una monotonia voluta, coerente con il concept emotivo dell’EP, più contemplativo che narrativo.
Celestial non è un disco che punta al singolo immediato o al ritornello da playlist, bensì a un ascolto completo e concentrato. È uno di quei lavori che danno il meglio di sé in cuffia, magari nelle ore notturne, quando il confine tra comfort e inquietudine diventa sottile. Non rivoluziona il genere, ma dimostra una maturità artistica notevole e lascia intuire che gli Eternal abbiano ancora molto da dire.
In definitiva, questo EP rappresenta una tappa importante nel percorso della band: meno ambizioso sulla carta, ma sorprendentemente profondo nei contenuti. Un’uscita che conferma la solidità degli Eternal e che, a mio avviso, merita attenzione da parte di chi cerca nel metal non solo potenza, ma anche introspezione e atmosfera.
Country: Australian / Finland
Label: Reigning Phoenix Music
Style: Gothic metal / Doom metal / Progressive metal
Top Song: Celestial Veil




