Mettiti in comunicazione con noi

Power Metal

AFTER INFINITY – Beyond Eternity

Pubblicato

-

Devo ammettere di essere un po’ stufo delle metal opera. Se il boom di Ayreon ci aveva regalato negli anni successivi alcune uscite davvero uniche ed imperdibili, (senza citare per forza i fenomenali Avantasia di Tobias Sammet) con Aina, Leonardo, Nikolo Kotzev’s Nostradamus, negli ultimi tempi il mercato è davvero invaso da questo tipo di progetti. Sarà che pagando è ormai possibile avere tanti big sul proprio disco, ma anche l’evoluzione degli home studio, che permettono di registrare dischi a distanza, ha facilitato la nascita di tantissime band composte dai musicisti più disparati e provenienti da svariate parti del globo. E’ quindi indubbio che la qualità non possa essere mantenuta sempre ad alti livelli, soprattutto se si va ad attingere sempre dallo stesso calderone, quello del power metal a tinte sinfoniche. Tutto questo preambolo per introdurre gli After Infinity, nati dalla mente dell’autore ungherese Zslot Szilagyi, già coi Dreamtale e giunti con “Beyond Eternity” al secondo Cd.

Il genere proposto, come previsto, è un symphonic power metal devoto ai big del genere, sorretto da arrangiamenti orchestrali, con una spruzzata di elettronica, che tanto va di modi ai nostri giorni. E dire che l’opener “Crooked Carnival“, con le sue atmosfere timburtoniane, mi aveva illuso di trovarmi di fronte ad un disco coraggioso, ma si è trattato di un fuoco di paglia. La seguente “Infinite Feeling” è piu canonica, ma non per questo disprezzabile, e figlia del metal nordico della Stratoscuola, cosi come il singolo “King with no crown“, davvero orecchiabile nelle linee melodiche tracciate dal nostro Paolo Ribaldini (Leverage). Meno interessanti e canoniche sono le due ballad inserite nella tracklist, oltre alla suite in chiusura “Whisper in the Air“, davvero troppo confusa e pretenziosa per lasciare il segno. Tralasciando la lista di ospiti, che provengono per lo più dall’area scandinava, “Beyond Eternity” è tutto qui.

Gli After Infinitiy portano a casa la pellaccia con mestiere, anche se questo secondo album non presenta picchi qualitativi degni di nota, sia a livello compositivo sia tecnico, dei singoli musicisti. Un ascolto dagli appassionati del power symphonic lo meritano, ma non sarà certo presente in molte classifiche di fine anno.

Country: International

Style: Power Symphonic Metal

Label: Rockshot Records

Top Song: Crooked Carnival

SIRENIA – 1 Novembre

KAMELOT – Novembre

QUEENSRYCHE – Dicembre

MANOWAR – Marzo 2027

SAXON – Marzo 2027

SABATON – Aprile 2027