Recensioni
POWERCROSS – Renaissance
Secondo e graditissimo disco per gli ateniesi Powercross, ad un solo anno di distanza dal precedente debutto The Lost Empire. Anche questo Renaissance esce su Elevate e conferma l’ottimo livello del quartetto ellenico, che è schierato con Spiros Rizos (anche nei Dark Legion) alle chitarre, John Britsas alla voce, Panos Boutidis al basso e Foivos Andriopoulos alla batteria. Dopo il già ottimo esordio, dello scorso anno, Renaissance continua, con maggiore consapevolezza ed una ormai raggiunta maturità, il percorso, sonoro e concettuale, della band greca, proiettando i Powercross ai vertici internazionali del power. Il sound di queste nuove canzoni è molto classico ed incontrerà senz’altro i favori dei cultori del true metal più tradizionale, segnalandosi per freschezza e dinamismo. Il power di questi brani è decisamente melodico, ed alla potenza si abbina un’impostazione generale che predilige scenari molto ariosi ed epici. Diverse canzoni paiono strizzare l’occhio alle sonorità magniloquenti di Stratovarius (in primi, in particolare) e Sonata Arctica, immaginifici ed assai barocchi. Già il pezzo di apertura, Freedom, mette le carte in tavola, circa l’approccio dei Powercross: un drumming incessante ed una grande enfasi canora. La successiva Living Gods è pià lenta ed ammaliante, con uno stupendo intro sinfonico-atmosferico, che prelude a parti maggiormente telluriche ed imponenti. Eagles Fair ci porta in territori speed metal, imperniata su riff piuttosto veloci e un ritornello alquanto memorizzabile, ed enfatizzato dai cori epici. La componente di tipo melodico, si diceva, è molto ben accentuata e contraddistingue anche i brani seguenti. L’heavy/power dei greci guarda consapevolmente allo US metal degli anni Ottanta, ma non si limita mai a riproporne i cliché e gli stilemi, quanto, piuttosto, ad attualizzarne la proposta di fondo, nella maniera più fresca e dinamica possibile. Lo dimostrano le trascinanti God of the Dead (quasi un omaggio ai mitici Cirith Ungol, con assoli intricati che stemperano l’oscurità del brano), Wisdom e Shadow in a Dream. Ma a colpire è soprattutto il lirismo misterioso di Carry On, con una incantevole voce femminile ad introdurre un crescendo power-speed, stavolta di scuola nordico-germanica. In generale, si può forse osservare che quando la band rallenta e colora di tastiere il proprio suono, la qualità complessiva si alza ancora di più. Una strada da seguire, anche se il gruppo di Atene si esprime comunque già ad alti livelli. I Powercross sono infatti mromossi a pieni voti, come attesta la conclusiva Silence, una vera summa del loro stile.
Country: Greece
Label: Elevate
Style: Power Metal
Top Song: Carry On



