Epic Metal
SMOULDER – Witch Wife in an Alien World
C’è un contrasto interessante alla base di Witch Wife In An Alien World: da una parte foreste misteriose, rituali, creature fantastiche e atmosfere da antica saga, dall’altra un mondo reale che sembra aver perso qualsiasi riferimento alla solidarietà e all’umanità. Gli Smoulder utilizzano proprio questa contrapposizione per dare una direzione al loro terzo album, pubblicato il 9 ottobre 2026 da Cruz Del Sur Music. Non è soltanto una questione di immaginario: dietro le otto composizioni si nasconde una riflessione piuttosto esplicita sulle disuguaglianze, sull’autoritarismo e sulla crescente distanza tra gli individui, nonostante le possibilità di connessione offerte dalla tecnologia.
La musica segue lo stesso principio di inquietudine. L’epic doom che aveva caratterizzato gli esordi viene progressivamente contaminato da soluzioni più articolate, accelerazioni heavy metal e incursioni atmosferiche che richiamano persino il black metal ellenico. Gli Smoulder sembrano interessati soprattutto a mettere in discussione i propri confini, anche a costo di perdere qualcosa in immediatezza. È una scelta coraggiosa, ma non sempre del tutto riuscita.
Il disco si apre con “Water Wars”, una composizione dinamica nella quale le chitarre di Collin Wolf e Shon Vincent dialogano con una batteria particolarmente intraprendente. “Shadow Of The Vulture” cambia atteggiamento e punta su un andamento più battagliero, sostenuto da cori collettivi che recuperano il gusto dell’epic metal più tradizionale. Poi arriva “Noitien Loitsu”, probabilmente l’esperimento più significativo dell’intero lavoro: Sarah Ann alterna inglese e finlandese, trasformando il proprio legame con le origini familiari e con l’ambiente naturale che circonda la sua casa a Helsinki in una composizione dal carattere quasi rituale. La partecipazione di Bootleg Henkka degli Havukruunu, con il suo assolo, rafforza ulteriormente questa dimensione.
Non tutto, però, mantiene la stessa forza evocativa. “Crush The Neophytes”, “Empathy’s Wrath” e “Their Name Lives On” mostrano una band impegnata a sviluppare strutture meno convenzionali, ma la successione di questi episodi rende la parte centrale meno coinvolgente. Alcune idee avrebbero meritato maggiore sintesi e una distribuzione più efficace delle dinamiche. Anche Sarah Ann divide: la sua interpretazione è teatrale, riconoscibile e lontana dai classici schemi vocali del genere, ma il vibrato insistito e alcune scelte melodiche possono risultare eccessivi. Personalmente, apprezzo il coraggio di non cercare una voce rassicurante o facilmente assimilabile, anche se non tutte le soluzioni mi convincono.
La vera particolarità di Witch Wife In An Alien World emerge quando la componente musicale e quella narrativa smettono di procedere separatamente. “Cathedral Of The Trees” immerge l’ascoltatore in un paesaggio oscuro e quasi spirituale, mentre “Smouldering Remains” recupera una dimensione più istintiva, con un ritornello diretto che lascia finalmente spazio alla componente più immediata degli Smoulder. È significativo che proprio la conclusione riporti in primo piano quella fisicità metallica che, in alcuni momenti precedenti, sembrava sacrificata in favore della ricerca.
La sensazione finale è quella di un album che preferisce interrogare anziché compiacere. La produzione di Roland Rodas accompagna questa evoluzione senza snaturare il carattere della formazione, ma qualche passaggio avrebbe avuto bisogno di maggiore incisività. Non siamo davanti a un lavoro impeccabile né a un disco che supera necessariamente Violent Creed Of Vengeance. Eppure sarebbe ingiusto liquidarlo per le sue imperfezioni: gli Smoulder hanno qualcosa da raccontare e non hanno paura di farlo attraverso una musica che rifiuta le soluzioni più comode. In un panorama dove spesso l’epic metal si limita a riproporre castelli, battaglie e creature mitologiche, qui la fantasia diventa anche uno strumento per guardare con maggiore lucidità il mondo reale.
Country: Canada / Stati Uniti
Label: Cruz Del Sur Music
Style: Epic Doom Metal / Epic Heavy Metal
Top Song: Noitien Loitsu



