Power Metal
CRYSTAL EYES – Thunder God
La fedeltà alla tradizione è il punto di partenza, non l’unico argomento di Thunder God. Il nono album dei Crystal Eyes, uscito il 30 ottobre 2026 per Massacre Records, si muove nel territorio dell’heavy metal classico con una sicurezza che deriva da oltre trent’anni di attività. La band svedese non cerca di aggiornare il proprio linguaggio a tutti i costi: preferisce lavorare su riff netti, melodie riconoscibili e cori dal respiro epico. Una scelta coerente, anche se non sempre sorprendente.
Il disco funziona meglio quando la familiarità diventa slancio. “Kids Of Rock N’ Roll” ha l’immediatezza di un inno da concerto, mentre “The Battle Will Be Won” richiama l’epica della NWOBHM senza perdere mordente. “Whirlwind Of Doom” apre con un’impostazione più minacciosa e poi accelera, mettendo subito in chiaro le coordinate del gruppo. In altri momenti, però, la sensazione di aver già percorso queste strade si fa più evidente: i Crystal Eyes conoscono bene il repertorio da cui attingono, ma qualche passaggio avrebbe beneficiato di una deviazione inaspettata.
“Remembrance” è il brano che spezza maggiormente la corsa. Dedicato a Ronnie James Dio, Gary Moore e Ozzy Osbourne, lascia spazio a una dimensione più raccolta, soprattutto nella sezione acustica nata come omaggio personale a Ozzy. Non è soltanto una citazione affettuosa: è uno dei momenti in cui la band mostra più chiaramente il legame emotivo con la musica che l’ha formata. Anche “Shadows Of The Night” introduce una sfumatura più cupa, mentre “Metal Bound” torna a celebrare l’heavy metal in modo diretto e senza ambiguità.
Mikael Dahl tiene insieme il disco con una voce robusta e riconoscibile, evitando di trasformare i riferimenti ai grandi del passato in imitazione. Le chitarre sue e di Jonatan Hallberg sono il motore delle composizioni: riff serrati, assoli melodici e arrangiamenti che privilegiano la concretezza. La sezione ritmica di Claes Wikander e Henrik Birgersson mantiene il passo, mentre il lavoro di Fredrik Nordström allo Studio Fredman restituisce un suono pieno e organico, in linea con l’impronta old-school cercata dal gruppo.
Il finale affidato ad “A Silent Farewell” chiude l’album con un tono più malinconico, senza ricorrere a un’esplosione conclusiva. È una scelta che lascia un’impressione diversa rispetto agli episodi più battaglieri e conferma che Thunder God non vive soltanto di velocità e cori da alzare al cielo. Non tutto ha lo stesso peso e l’album non si sottrae a una certa prevedibilità, ma quando i Crystal Eyes trovano la melodia giusta riescono ancora a trasformare i propri riferimenti in canzoni vive. Un lavoro solido e appassionato, più convincente nella scrittura che nell’originalità.
Country: Svezia
Label: Massacre Records
Style: Heavy Metal / Power Metal
Top Song: Remembrance



