NWOBHM
STREAMER – Into the Void
Gli spagnoli Streamer si sono formati nel 2013 ed hanno esordito l’anno seguente con il demo di tre brani Time to Die. Dopo il mini Broken Dreams (apparso nel 2015), hanno fatto uscire il primo full-lenght Now or Never, nel 2017, supportato da un’intensa attività live. Dopo lo stop per la pandemia, la band catalana è ripartita con grande entusiasmo e arriva ora questo nuovo eccellente lavoro per la High Roller. I dieci ed ottimi pezzi di Into the Void – sugli scudi No Turning Back, Falling Again, Insane World e la title-track, che chiude l’album – raccontano con tessiture sonore emozionanti una storia d’amore mai interrotta dagli iberici con la migliore tradizione britannica del metal classico. Il disco presenta tracce, potenti e melodiche, oscure e malinconiche, dalle forti influenze NWOBHM: cavalcate epiche e solenni, con basso galoppante, una marcata ascendenza maideniana, ma anche un occhio di riguardo verso la scuola dello US metal anni ottanta. La doppia chitarra è un vero marchio di fabbrica: la si ascolti, per esempio, nell’enfatica e coinvolgente Rock All Around, efficace heavy rock d’altri tempi, fra Priest e Scorpions. In quasi tre quarti d’ora di musica, gli Streamer lasciano il segno, e si candidano ad entrare nella pletora delle migliori band spagnole odierne, accanto a Rave in Fire, Crimson Storm, Iron Courtain, Witchtower. Sullo sfondo del loro sound è inoltre avvertibile l’ombra lunga degli storici Baron Rojo e Angeles del Infierno. In definitiva, quindi, Into the Void ha tutte le carte in regola per affascinare defenders e true metal fans.
Country: Spain
Label: High Roller
Top Song: Into the Void




