Recensioni
GRAILKNIGHTS – Forever
Non è semplice recensire un album dei Grailknights. Non perché la musica sia ostica o di difficile lettura, tutt’altro. Ma perché è come entrare in un universo parallelo dove Eurodance, Power Metal e cartoni animati anni ’80 convivono senza contraddizioni. Il loro settimo album, “Forever”, è un inno sfacciato alla spensieratezza, alla teatralità e al culto del fan come “Battlechoir”, concetto che, se ti lasci coinvolgere, funziona a meraviglia.
Prodotto da Sascha Paeth (una garanzia nel power metal orchestrale), Forever non è solo il nuovo capitolo musicale dei cavalieri di Grailham City: è una vera e propria saga a puntate, costruita tra sudate sessioni in palestra, missioni contro l’eterna nemesi Dr. Skull, e duelli fantasy in salsa Lovecraftiana.
Il disco si apre con “Yes Sire!“, marchio di fabbrica dei live dei Grailknights. Breve, adrenalinico e perfetto per infiammare i fan. Ma è da “Grail Gym“ in poi che si entra nel cuore kitsch e muscoloso dell’opera: un brano che fa venire voglia di allenarsi con un mantello addosso, tra riff serrati e cori da arena in stile Sabaton-anni-‘90.
La sorpresa arriva con “Weekend Ninja“: un pezzo che mescola riff metal e vibe J-pop, come se gli Alestorm si alleassero con una boyband coreana per affrontare un esercito di robot ninja. Piacevolmente assurdo, e per questo vincente.
Il momento emotivo arriva con “In the Eye of the Enemy“, una ballata epica impreziosita dalla voce di Chiara Tricarico, che riesce a dare un tocco più “serio” (per quanto possibile) all’album. Un duetto riuscito, che dimostra che sotto l’armatura da supereroi c’è anche una band capace di gestire dinamiche più profonde.
Con “Grailforce One“ e “Powerlift“, si tocca il picco di energia dell’album: una cavalcata tra elettronica alla Scooter, cori da stadio e riff che non si prendono mai troppo sul serio, ma sono costruiti con precisione e mestiere. La title track “Forever“ chiude con toni anthemici e una produzione da musical fantasy: è la degna conclusione di un concept volutamente sopra le righe, che sa di “sigla finale di un cartone animato metal” e no, non è una critica.
Quello che mi ha colpito di più di Forever è l’equilibrio tra demenzialità e cura artistica. I Grailknights non sono dei buffoni del metal – sono autori consapevoli, che conoscono i codici del genere e li piegano a una visione ludica, teatrale e dannatamente divertente. Certo, se cerchi introspezione e profondità, forse qui troverai solo elmi luccicanti e pettorali scolpiti a colpi di double kick. Ma se accetti il gioco, sarai ricompensato con undici tracce di puro intrattenimento metallico.
“Forever” non vuole rivoluzionare il power metal. Vuole farlo brillare come una spada laser sotto un riflettore da palco. È un album perfetto per i fan di Gloryhammer, Powerwolf, Battle Beast, e per chi non ha paura di prendersi (un po’) in giro.
I Grailknights hanno trovato il loro graal, ed è fatto di cori, glitter, e riff a 180 bpm. E noi diciamo solo: Yes Sire!
Country: Germany
Label: Perception
Style: Melodic Power Metal
Top Song: Forever



