Recensioni
ÆTERNIA – Into the Golden Halls
Nel panorama affollato del power metal europeo, dove l’epica spesso rischia di trasformarsi in manierismo, spicca un debutto che fa esattamente il contrario: Into the Golden Halls degli Æternia è una chiamata alle armi – potente, diretta, e sorprendentemente concisa.
Formatisi nel 2020, questi cinque guerrieri tedeschi avevano già fatto intravedere qualcosa con l’EP The Quest, ma è con questo primo full-length che svelano tutta la loro visione: un sound che unisce il vigore del metal classico alla teatralità melodica del power, senza mai perdere di vista il senso della misura.
Sin dal primo ascolto, si capisce che c’è qualcosa di speciale. L’apertura strumentale “Ascending” prepara il terreno con toni solenni, prima che “Dragon’s Gaze” esploda in tutta la sua gloria: riff rapidi, batterie incalzanti e linee vocali che oscillano tra l’eroico e l’emotivo. La produzione, interamente curata dalla band stessa, è grezza il giusto – abbastanza per sentire ogni colpo di bacchetta e ogni sforzo vocale, senza mai scadere nell’amatoriale.
Daniele Gelsomino alla voce si prende il centro della scena, con un timbro tagliente e teatrale che a tratti evoca i grandi del genere, ma con una spontaneità tutta sua. Se da un lato può risultare un po’ sopra le righe nei momenti più intensi, dall’altro regala passaggi davvero coinvolgenti, come nel brano “Five Rode Forth”, che vanta uno dei ritornelli più memorabili dell’intero disco.
Musicalmente, Æternia attinge a piene mani sia dal power/speed metal teutonico, pensate ai primi Blind Guardian o ai Gamma Ray, sia dall’epic metal più mediterraneo, con passaggi che ricordano Warrior Path o Wrathblade. Ma la band non si limita a citare: “Trial by Fire and Water” gioca con groove quasi hard rock, e “Lightbringer” flirta con il metal più roccioso alla Judas Priest, senza mai snaturarsi.
Il vero punto di forza? La durata. Con i suoi 34 minuti scarsi, Into the Golden Halls non si perde in giri di parole: è un disco che entra, dice quello che deve dire con furore e passione, e se ne va prima che possiate stancarvi. È un raro esempio di autocontrollo compositivo in un genere spesso tentato dalla prolissità.
Certo, non è un album perfetto: il basso di Sven Hamacher meriterebbe più presenza, e le percussioni, pur solide, potrebbero osare un po’ di più. Ma tutto questo impallidisce di fronte all’energia genuina e all’ambizione evidente che attraversa ogni nota.
Con Into the Golden Halls, gli Æternia servono il genere con tale dedizione e consapevolezza da risultare più autentici di tanti veterani. Se amate il power metal che guarda al passato ma corre verso il futuro con la spada sguainata e il cuore acceso, questo è un viaggio che merita di essere intrapreso.
Country: Germany
Label: Cruz Del Sur Music
Style: Power Metal / Epic Heavy Metal
Top Song: Five Rode Forth




