NWOBHM
BLEAK HOUSE – Tyrant
Con un nome dickensiano – viene dal capolavoro Casa desolata (1853), il primo giallo gotico della storia della letteratura inglese – i Bleak House si costituirono a Saint Albans, nell’Hertfordshire, nel 1972, inizialmente con il nome Rasputin (fino al 1975), quindi come Ripper (nel 1976), per adottare infine il monicker definitivo, nel 1977. Attivi in principio sino al 1983, furono come gli Apocalypse tra gli eroi ‘minori’ (non di fatto) della prima NWOBHM. Le incisioni di marca Bleak House – tutte quelle del periodo 1980-1982 – sono state riedite in una basilare raccolta omonima, da High Roller, nel 2013. Dopo di allora, la band si è riformata nel 2020, e questo EP è un graditissimo ritorno. E’ il primo materiale inedito del gruppo britannico da molto tempo davvero, ed anche se si tratta soltanto di tre brani per appena undici minuti di musica fa lo stesso: troppa è infatti la gioia del recensore nel ritrovare attiva una leggenda della migliore NWOBHM. Il quintetto – con Graham Shaw alla voce, Graham Killin e Bob Bonshor alle due chitarre, Sam Killin al basso e Chris Shaw alla batteria – ridà voce ad un heavy molto classico, che rivela ancora una volta il proprio legame con la tradizione del migliore hard rock inglese anni Settanta. Abbiamo quindi tocchi prog alla Ethel the Frog, blues alla Led Zeppelin e dark metal, stile Witchfynde. Il mini è consigliatissimo a chi ama Budgie, Diamond Head, Persian Risk e Wolfbane. E a chi apprezza tutta la buona, VERA grande musica.
Country: UK
Label: High Roller
Top Song: To the Gods




