Folk Metal
SKÁLD: pubblicano il nuovo singolo “Dǫkksalir”
Una melodia delicata può nascondere qualcosa di inquietante. È proprio questa la sensazione che accompagna SKÁLD in “Dǫkksalir”, terzo singolo estratto dal nuovo album Ørlǫg, in uscita il 25 settembre 2026 per Napalm Records.
Il brano si sviluppa come una sorta di oscura ninna nanna, avvolgente e ipnotica, trascinando l’ascoltatore nelle profondità del mare, dove il canto delle sirene diventa tanto affascinante quanto minaccioso. Secondo la band, “Dǫkksalir” racconta proprio questo incontro con creature seducenti e spiriti dispettosi, mentre la luce scompare e le acque profonde diventano uno specchio nel quale rischiare di perdersi.
“‘Dǫkksalir’ ci conduce nelle oscure profondità del mare”, raccontano SKÁLD, descrivendo un universo popolato da sirene, spiriti e presenze misteriose che osservano dall’oscurità.
Con Ørlǫg, la formazione francese di dark folk prosegue il proprio viaggio alla riscoperta di atmosfere, leggende e suggestioni provenienti da epoche lontane. Il disco rappresenta inoltre il debutto degli SKÁLD nel roster di Napalm Records.
Il nuovo materiale arriverà inoltre sui palchi europei: dal 29 settembre, la band sarà impegnata in un importante tour nelle arene di Europa e Regno Unito come supporto ai The Hu.
Guarda ora il lyric video di “Dǫkksalir”: https://www.youtube.com/watch?v=R3CrS5NpjAI
Il viaggio atmosferico alla ricerca di una direzione prende il via nei paesaggi onirici di “Draumakona”, un’intensa esplorazione del lato femminile della profezia sciamanica. La band francese costruisce le proprie melodie folk nordiche in modo particolarmente coinvolgente, alternando con grande efficacia la voce femminile solista ad arrangiamenti vocali stratificati, creando un’antifonia tra individuo e comunità. Ispirati alla poesia scaldica, gli SKÁLD utilizzano strumenti consoni all’epoca: Ørlǫg è caratterizzato, tra gli altri, da violini nordici, diverse tipologie di arpe e lire, corni, kannel e flauti, oltre a tre voci principali che danno vita agli arrangiamenti. “Myrkviðr” riprende l’energia trascinante del brano d’apertura, questa volta affidando il ruolo principale alla voce maschile.
A diffondere ulteriormente il loro messaggio ci pensa “Ratatoskr”, scandita da suoni tintinnanti e dal canto di gola, trasformati in inquietanti e ripetitivi canti che pronunciano il nome dell’omonimo scoiattolo. “Útgarðr” mette in contrasto le diverse voci in maniera particolarmente suggestiva, sovrapponendo le parti cantate e alternandone il protagonismo fino a raggiungere un climax da brividi. Immediatamente contrapposta è “Ek skald rida”, che utilizza tecniche simili ma si presenta come il brano più tranquillo dell’album.
“Himinbjǫrg” si spinge fino ai confini di Asgard, dove Heimdall sorveglia il ponte arcobaleno Bifröst. Gli SKÁLD gli conferiscono una voce decisa, trasformando il brano in una guida intensa ma al tempo stesso rassicurante attraverso un destino che a volte appare offuscato.
“Heiemo og Nykkjen”, reinterpretazione di una tradizionale ballata folk medievale proveniente dall’area dell’attuale Norvegia, adotta un approccio più sobrio sia nella strumentazione sia nell’interpretazione vocale, mentre “Veit barnit” si affida alla saggezza dei bambini, utilizzando una voce infantile accanto alle consuete armonie della band per sottolineare questo concetto.
L’oscuro finale, “Eldr ok iss”, espressione in norreno che significa “fuoco e ghiaccio”, torna a giocare sui contrasti e richiama una parte del mito della creazione, nel quale l’essere primordiale Ymir emerse da Muspelheim — il regno del fuoco — quando questo entrò in collisione con il gelido Nilfheim agli albori dei tempi. Gli SKÁLD costruiscono così un crescendo di tensione appropriato, avvolto da un’atmosfera profondamente sinistra.
Tracklist:
- Draumakona
- Myrkviðr
- Ratatoskr
- Dǫkksalir
- Útgarðr
- Ek skald rida
- Himinbjǫrg
- Heiemo og Nykkjen
- Veit barnit
- Eldr ok iss





