Symphonic Metal
WINTERDREAM – Requiem for the Fallen
Sette anni di lavoro sono un periodo considerevole per dare forma a un album, ma bastano pochi minuti di Requiem for the Fallen per capire quanto i Winterdream abbiano puntato sull’ambizione. Il progetto guidato da Christian Di Benedetto costruisce infatti il proprio universo attraverso chitarre metal, orchestrazioni, cori e la voce lirica di Rossana Cavallotto, cercando una dimensione fortemente cinematografica e teatrale.
La breve strumentale “Thunderforce” apre le porte del disco preparando l’arrivo della title track, primo vero manifesto della proposta dei Winterdream. “Requiem for the Fallen”, dedicata alla perdita e alla memoria di un artista scomparso, mette subito in evidenza il ruolo centrale dell’orchestra e della voce lirica, che non rappresentano semplici elementi decorativi ma parti essenziali dell’arrangiamento.
Il clima diventa ancora più oscuro con “Your Gothic Beauty”, mentre “Day and Night” lavora maggiormente sui contrasti tra potenza metal e aperture melodiche. È proprio quando queste due anime riescono a trovare il giusto equilibrio che il disco mostra il suo volto migliore: grandioso senza essere necessariamente ridondante, melodico ma sempre attraversato da una vena malinconica.
La componente più fantasy emerge invece nella coppia “Secret Keeper of the Arcane” e “Excalibur”, due episodi narrativamente collegati attraverso le figure di un misterioso mentore e del suo discepolo. Dopo l’atmosfera più intima di “Kiss Me Tonight”, arriva infine l’imponente “Lacrimosa”, composizione di quasi sedici minuti che rappresenta il momento più ambizioso dell’intero lavoro. Qui i Winterdream abbandonano definitivamente qualsiasi ricerca di immediatezza per sviluppare una lunga costruzione dedicata al potere e al prezzo che l’uomo è disposto a pagare per ottenerlo.
Requiem for the Fallen è quindi un album che richiede attenzione. Le numerose stratificazioni orchestrali e corali regalano profondità e atmosfera, anche se in alcuni passaggi finiscono per rendere il quadro sonoro particolarmente affollato. Una maggiore separazione tra orchestra e componente metal avrebbe probabilmente dato ancora più forza alle singole parti.
Rimane però evidente una qualità importante: i Winterdream possiedono già una propria identità. Orchestra e voce lirica non vengono semplicemente sovrapposte a strutture metal tradizionali, ma costituiscono il linguaggio attraverso cui il progetto racconta le proprie storie.
Dopo sette anni di gestazione, Requiem for the Fallen si presenta così come un lavoro ambizioso, oscuro e profondamente cinematografico. Non sempre la ricchezza degli arrangiamenti gioca a favore dell’immediatezza, ma dietro queste otto composizioni emerge chiaramente la volontà di costruire un universo musicale, più che una semplice raccolta di canzoni.
Country: Italy
Label: Autoprodotto
Style: Symphonic Metal
Top Song: Lacrimosa




