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RUNNING WILD – Pile of Skulls: la furia pirate metal che segna un passaggio epocale
Uscito il 21 ottobre 1992 per l’etichetta EMI Electrola / Noise Records, Pile of Skulls rappresenta un momento cruciale nella carriera dei Running Wild, band tedesca pioniera del “pirate metal”. Registrato tra giugno e agosto 1992 presso gli Studio M in Germania, questo settimo album cattura un equilibrio perfetto tra potenza sonora e narrazione epica, incarnando al meglio lo spirito avventuroso e ribelle del gruppo guidato da Rolf “Rock ’n’ Rolf” Kasparek.
Musicalmente, l’album fonde heavy e power metal, creando un suono carico di energia e atmosfere da battaglia. I testi spaziano dalla pirateria classica, come in “Jennings’ Revenge”, ispirata al famoso pirata Henry Jennings, fino a temi più profondi come l’abuso di potere, la guerra e la corruzione morale. Questo mix di storia e riflessione sociale conferisce al disco una dimensione più complessa rispetto a semplici inni metal.
Uno dei brani più ambiziosi e celebri è senza dubbio “Treasure Island”, una suite di oltre 11 minuti che adatta il romanzo di Robert Louis Stevenson. La canzone alterna momenti narrativi intensi a assoli tecnici e cambi di tempo, offrendo un’esperienza epica che si snoda come un vero e proprio viaggio musicale. Questo pezzo rappresenta una delle punte di diamante dell’album e una delle dimostrazioni più chiare della maturità artistica della band.
Tra le tracce più discusse c’è “Lead or Gold”, scelta come singolo, che mette in scena una lotta morale tra potere e ricchezza con un riff incisivo e un ritornello che rimane facilmente impresso. Curiosamente, alcune versioni in vinile e cassette non includevano tracce bonus come “White Buffalo” o “Chamber of Lies” (intro), mentre le successive riedizioni in CD hanno arricchito l’album con questi contenuti extra, dando un valore aggiunto ai fan più fedeli.
Un aneddoto significativo riguarda la formazione stessa: Pile of Skulls è infatti l’ultimo album con Axel “Morgan” Kohlmorgen alla chitarra. La sua uscita dalla band dopo questa pubblicazione ha segnato la fine di un’era per i Running Wild, rendendo questo disco l’ultima testimonianza della sua impronta musicale nella formazione classica.
Dal punto di vista sonoro, la produzione è pulita e vigorosa, capace di valorizzare sia i riff taglienti sia le atmosfere epiche che pervadono ogni traccia. L’album si muove tra momenti di furia metallica e passaggi più melodici, senza mai perdere il senso dell’avventura e della spettacolarità che caratterizzano il “pirate metal” di Kasparek e compagni.
In conclusione, Pile of Skulls è un capitolo fondamentale nella storia dei Running Wild, simbolo di una fase di passaggio che ha portato la band verso nuove direzioni senza tradire la propria essenza. Un disco imperdibile per chi ama il metal che racconta storie e incanta con la forza delle sue melodie.
Data di uscita: 21 ottobre 1992
Genere: Heavy Metal, Power Metal, Pirate Metal
Etichetta: Noise Records
Origine della band: Germania



