Thrash Metal
ANTHRAX – Cursum Perficio
Cursum Perficio arriva dopo dieci anni di attesa, ma bastano pochi secondi per capire che gli Anthrax non hanno intenzione di comportarsi come una band arrivata al capolinea. Al contrario, il dodicesimo album in studio del quintetto newyorkese suona vivo, muscolare e sorprendentemente affamato. Pubblicato il 18 settembre 2026 da Nuclear Blast Records, il disco prende il titolo da una frase latina traducibile come “il mio viaggio è giunto al termine”, ma musicalmente racconta tutt’altra storia: quella di una formazione che, nonostante il tempo passato, ha ancora parecchio da dire.
L’apertura affidata a “Persistence of Memory” prepara il terreno con un’atmosfera quasi sospesa, prima che “The Long Goodbye” faccia entrare in scena il classico muro di riff degli Anthrax. È però con “It’s For The Kids” che il disco mette immediatamente le carte in tavola: thrash diretto, ritornello memorabile e quella combinazione di aggressività e ironia che appartiene da sempre alla band. Joey Belladonna rimane una delle certezze assolute del gruppo e la sua voce si integra perfettamente sia nei passaggi più melodici sia nelle accelerazioni.
Trovo particolarmente riuscita “Everybody’s Got A Plan”, dove il riffing di Scott Ian incontra una sezione ritmica compatta e un chorus destinato a funzionare alla grande dal vivo. “The Edge Of Perfection” alza ulteriormente il livello, alternando momenti più atmosferici a improvvise esplosioni di batteria e chitarre: è uno degli episodi più sorprendenti del disco e dimostra quanto gli Anthrax sappiano ancora giocare con la propria identità senza snaturarla.
Il lato più interessante di Cursum Perficio emerge proprio nella capacità di attraversare diverse fasi della carriera. “Infectious” punta maggiormente sul groove, “NYC 93” porta in primo piano una componente punk/hardcore, mentre la title track recupera atmosfere più cupe e articolate. “T.O.M.B.” è un altro momento da sottolineare, costruito su un riff pesante e una batteria devastante, mentre “Watch It Go” rappresenta uno degli episodi più apertamente thrash, veloce e aggressivo.
Charlie Benante è naturalmente uno dei protagonisti assoluti: la sua batteria non si limita a sostenere i brani, ma spesso ne determina il carattere, passando dal groove alle accelerazioni con una naturalezza impressionante. Anche il lavoro di Jonathan Donais alla chitarra solista contribuisce a dare profondità al sound, con assoli incisivi e mai fuori posto. La produzione di Jay Ruston, realizzata con registrazioni effettuate allo Studio 606, restituisce un suono potente e definito, capace di mantenere intatto il carattere della band.
La parte finale con “My Victory” chiude il cerchio in modo convincente, lasciando una sensazione precisa: Cursum Perficio non è un semplice ritorno nostalgico. Gli Anthrax recuperano elementi della propria storia, dal thrash degli anni Ottanta alle sonorità più pesanti dei Novanta, ma li trasformano in qualcosa che appartiene al presente. Non tutto è allo stesso livello e qualche passaggio avrebbe beneficiato di una maggiore sintesi, ma quando la band spinge sull’acceleratore il risultato è difficile da ignorare. Dopo un decennio di silenzio, gli Anthrax tornano con un album solido, aggressivo e ricco di riff: più che la conclusione di un viaggio, sembra una nuova tappa.
Country: USA
Label: Nuclear Blast Records
Style: Thrash Metal / Heavy Metal
Top Song: The Edge Of Perfection




