Symphonic Metal
XANDRIA – Eclipse
Quando una band arriva al nono album, la vera sfida non è più dimostrare di saper suonare, ma trovare il modo di rendere ancora interessante una formula già ampiamente esplorata. Gli Xandria affrontano questa sfida con Eclipse, un lavoro che sceglie di consolidare il proprio linguaggio invece di inseguire a tutti i costi l’innovazione. Il disco, pubblicato da Napalm Records, rappresenta il secondo capitolo della formazione guidata dalla voce di Ambre Vourvahis, dopo The Wonders Still Awaiting del 2023. Al centro rimane Marco Heubaum, principale artefice delle composizioni, che questa volta spinge con decisione sull’acceleratore tra orchestrazioni cinematografiche, cori solenni, riff robusti e melodie dal forte impatto.
L’orchestrale Syzygy prepara il terreno alla title track Eclipse, che parte immediatamente con chitarre pesanti, arrangiamenti sinfonici e un ritornello costruito per gli spazi più grandi. È evidente fin dall’inizio la volontà di mantenere il cuore del symphonic metal, ma con una componente chitarristica più presente. Colours segue una strada ancora più diretta: il groove e il chorus immediato la rendono uno dei pezzi più accessibili della scaletta, mentre Vourvahis alterna con naturalezza fragilità e aggressività.
Uno dei momenti più riusciti è The Shannon’s Home, dove i tin whistle irlandesi di McAlbi introducono una marcata componente folk. La melodia possiede un fascino nostalgico e luminoso che si integra sorprendentemente bene con il resto del sound. The Grand Delusion torna invece a privilegiare chitarre e batteria, mentre Wave Of Tanis rappresenta uno degli episodi più ambiziosi grazie alla sua alternanza di dinamiche, cori e orchestrazioni. Qui Heubaum dimostra una notevole capacità di costruire atmosfere cinematografiche senza sacrificare la componente melodica.
Northstar porta il disco su territori più emotivi e mette ulteriormente in risalto le qualità vocali di Vourvahis. Masquerade, al contrario, è più oscura, teatrale e aggressiva, con un buon equilibrio tra riff metallici e arrangiamenti sinfonici. È una combinazione che gli Xandria conoscono bene e che, in questo caso, produce un risultato particolarmente efficace.
La dimensione monumentale raggiunge un altro livello con The Last Generation, arricchita da un coro di bambini e dal pianista Richard Wang. Il brano punta apertamente sul pathos e sulla costruzione di un crescendo epico, mentre The Poetry Of The Real World appare meno incisiva rispetto ai suoi predecessori, pur conservando una buona componente melodica.
Il vero colpo di scena arriva però in chiusura con Lore. Quasi nove minuti nei quali gli Xandria condensano gran parte della propria identità: riff energici, cori, voce operistica, atmosfere folk, orchestrazioni e cambi di dinamica. La presenza di McAlbi e della violinista Ally Storch dei Subway To Sally aggiunge ulteriori sfumature a una composizione che riesce a mantenere alta l’attenzione nonostante la durata. A mio giudizio è il brano che meglio rappresenta l’ambizione di Eclipse e, non a caso, anche il suo momento più memorabile.
Il limite dell’album è allo stesso tempo la sua maggiore certezza: gli Xandria non cercano di reinventare il symphonic metal. Cori, orchestrazioni, grandi ritornelli e riff pesanti sono elementi già ampiamente conosciuti, e in alcuni passaggi la formula appare prevedibile. Ma la qualità dell’esecuzione e la cura degli arrangiamenti impediscono al disco di scivolare nella routine. Vourvahis consolida il proprio ruolo con una prestazione convincente, mentre Heubaum conferma di saper gestire con competenza la componente metal e quella sinfonica.
Eclipse è quindi un album pensato soprattutto per chi ama il symphonic metal nella sua veste più spettacolare e melodica. Non è una rivoluzione, ma una dichiarazione di intenti: gli Xandria conoscono perfettamente il terreno sul quale vogliono muoversi e lo percorrono con sicurezza, energia e una produzione all’altezza delle loro ambizioni. Quando la formula funziona, come in “The Shannon’s Home”, “Colours” e soprattutto “Lore”, la band riesce ancora a trasformare ingredienti familiari in momenti capaci di emozionare.
Country: Germany
Label: Napalm Records
Style: Symphonic Metal / Symphonic Power Metal
Top Song: Lore




