Power Metal
THE SCEPTER – Shadows In The Tower
C’è un modo di suonare heavy metal che non ha bisogno di essere modernizzato a tutti i costi. Servono le canzoni, le chitarre giuste e la capacità di far sembrare ancora vivo un linguaggio che ha ormai diversi decenni sulle spalle. È ciò che fanno i canadesi The Scepter con Shadows In The Tower, debutto pubblicato da No Remorse Records.
La direzione è chiara: heavy/power metal tradizionale, con echi di Riot, Tokyo Blade, Helloween e Blind Guardian. Riding Out mette subito le carte in tavola con riff serrati, doppie chitarre armonizzate e una sezione ritmica incalzante. A dare ulteriore personalità al brano è JP Abboud, dotato di una voce potente, ruvida quando serve e capace di salire senza trascinare la band verso territori eccessivamente zuccherosi.
Il lavoro delle chitarre di Josh Collins e Morgan Walsh rappresenta uno dei punti di forza dell’album: riff, armonizzazioni e fraseggi rimandano direttamente all’heavy metal degli anni Ottanta, senza dare l’impressione di una semplice operazione nostalgia. Drink On, con il suo ritornello da cantare a bicchieri alzati, mostra il volto più immediato del gruppo, mentre Burn Bundy Burn spinge maggiormente sull’acceleratore con evidenti venature speed metal.
È però nella seconda parte che Shadows In The Tower acquista maggiore spessore. Dunes rallenta il passo lasciando spazio all’atmosfera, mentre Taarakian Blood è probabilmente uno degli episodi migliori: più articolato, dinamico e con la componente power metal maggiormente in evidenza. La title track conclusiva sceglie invece toni più solenni e oscuri, regalando al disco un finale decisamente riuscito.
La produzione evita suoni eccessivamente compressi e chirurgici: le chitarre rimangono fisiche, la sezione ritmica conserva naturalezza e la voce trova correttamente spazio nel mix. Una scelta perfettamente coerente con la proposta della band.
Con otto tracce e meno di mezz’ora di durata, inoltre, il disco possiede un pregio non trascurabile: non perde tempo. Qualche soluzione mostra apertamente il proprio debito verso il passato e non tutti gli episodi lasciano lo stesso segno, ma difficilmente potrebbe essere considerato un difetto per una band che proprio di quella tradizione fa la propria ragione d’essere.
Shadows In The Tower è quindi un debutto diretto, energico e soprattutto credibile. I The Scepter non cercano di reinventare l’heavy metal: si limitano a suonarlo bene. E a volte è esattamente quello che serve.
Country: Canada
Label: No Remorse Records
Style: Heavy Metal / Power Metal
Top Song: Riding Out




