Recensioni
THE NEPTUNE POWER FEDERATION – Mondo Tomorrow
C’è un modo piuttosto efficace per descrivere Mondo Tomorrow: immaginare di entrare in un club fumoso, luci al neon tremolanti, amplificatori al limite e una band che suona come se fosse l’ultima notte sulla Terra… o forse la prima di un futuro dominato dalle macchine. I THE NEPTUNE POWER FEDERATION tornano con il loro settimo album e, invece di guardare indietro come spesso hanno fatto, decidono di proiettare il loro rock viscerale in una dimensione retro-futurista tanto affascinante quanto disturbante.
Il disco, pubblicato da Cruz Del Sur Music il 10 aprile 2026, mantiene saldamente le radici negli anni d’oro del rock (tra fine ’60 e ’70), ma introduce un concept legato al controllo tecnologico e alla perdita di umanità. È un contrasto interessante: suoni caldi, quasi analogici, che raccontano un mondo freddo e dominato da circuiti e algoritmi. Personalmente, trovo questa scelta molto azzeccata, anche se non sempre sfruttata fino in fondo: a volte la componente “futuristica” resta più suggerita che realmente sviluppata.
Musicalmente, la band gioca in casa. Riff semplici ma efficaci, groove trascinanti e una quantità industriale di hook rendono l’ascolto immediato e coinvolgente. Il bello è che, pur muovendosi in territori ben noti, riescono a evitare la noia grazie a piccoli dettagli: un synth inserito con discrezione, un cambio di atmosfera, una linea vocale che improvvisamente si impenna. Non è rivoluzione, ma è mestiere fatto bene.
E poi c’è lei, la Imperial Priestess, alias Screaming Loz Such, vera forza della natura. La sua voce è sporca, teatrale, esagerata quanto basta per dare personalità a ogni brano. A tratti sembra quasi recitare più che cantare, ma è proprio questo approccio sopra le righe a rendere il tutto così riconoscibile. Devo ammettere che in alcuni momenti può risultare un filo eccessiva, ma sarebbe un errore volerla più “controllata”: il caos è parte integrante del fascino della band.
Tra i brani più riusciti spiccano la title track Mondo Tomorrow, diretta e contagiosa, e Mind Controller, che incarna perfettamente l’anima più catchy del disco. Living in the Gutter porta invece in primo piano il lato più sporco e stradaiolo, mentre Rhapsody in Blue aggiunge una vena più classica e quasi celebrativa. Non tutto però colpisce allo stesso modo: qualche episodio risulta meno incisivo, dando la sensazione che l’album, pur solido, non raggiunga sempre i picchi di follia creativa visti in passato.
Il finale lascia una sensazione curiosa: da un lato la soddisfazione per un disco divertente, energico e suonato con convinzione; dall’altro la percezione che la band abbia ancora margine per osare di più, soprattutto quando si avventura in territori più strani o narrativi. In ogni caso, Mondo Tomorrow conferma i THE NEPTUNE POWER FEDERATION come una realtà ormai consolidata, capace di mantenere viva una certa idea di rock senza trasformarla in semplice nostalgia.
Country: Australia
Label: Cruz Del Sur Music
Style: Hard Rock / Punk Rock / Classic Rock
Top Song: Mondo Tomorrow




