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STARBINARY – Romeo and Juliet, Pt. 1
Quinto album in poco più di dieci anni per gli italiani Starbinary. Dopo l’esordio di Dark Passenger (2014) e la trilogia dedicata alla Divina Commedia dantesca, questa volta tocca a Shakespeare, nello specifico al suo immortale Romeo e Giulietta (1596), ispirare sul piano lirico e culturale la band del nord-est, approdata su Elevate, e portatrice di un messaggio power prog di alta qualità, sul piano, sia sonoro, sia contenutistico. Il quintetto di casa nostra – Sebastiano Zanotto al basso, Luigi Accardo alle tastiere, Alessandro Cossu (ex Ashent) alle chitarre, Joe Caggianelli alla voce ed Alfonso Mocerino (tra gli altri ex Ring of Fire) alla batteria – hanno messo a punto un album che si colloca stilisticamente sulla scorta dei migliori Vision Divine e soprattutto Symphony X, pomposo e sinfonico, elegante e letterario. Il presente disco costituisce il primo atto di un nuovo concept, dedicato, come si diceva, alla tragedia del sommo drammaturgo di Stratford-upon-Avon. Dopo Dante, quindi, un altro gigante, con il quale gli Starbinary si misurano mettendone in musica l’opera attraverso un marcato uso di orchestrazioni barocche e magniloquenti. Grandioso e fondamentale è infatti il lavoro tastieristico di Accardo, ben supportato da una chitarra mai invadente, e da una sezione ritmica puntuale e presente. Il sound è in ogni traccia assai brillante e luminoso, con melodie che, senza mai rinunciare alla matrice power di fondo, la orientano in una direzione di fatto oggi quasi prog metal, con classe e passione, al servizio di un album oltremodo compatto e coinvolgente. Le sette songs di questa prima parte di Romeo and Juliet risultano essere articolate e complesse, molto elaborate e dall’elevato tasso tecnico, con cori e melodie, sempre in primo piano. Il power sinfonico di Exile e The Duel coglie nel segno, forse più ancora dei brani meno metallizzati e più progressivi. Ma su un concept va espressa una valutazione di insieme e separare i brani sarebbe fare violenza alla storia stessa dell’album. Spicca la bella ed opportuna presenza di una soprano barocca – Anna Piroli – in veste di ospite, nel ruolo di Juliet, i cui duetti con Joe-Romeo lasciano assai emozionati. Al crocevia fra letteratura e musica, gli Starbinary si collocano in maniera vincente tra modernità e tradizione, con sonorità prog e barocche, ispirate al primo Seicento anglo-europeo: un retaggio che rende ancora più ricca ed affascinante la tavolozza – sonora e non solo – di atmosfere che permeano questa prima parte di Romeo and Juliet. Grazie agli Starbinary, il Rinascimento inglese torna a vivere in tutto il suo denso cromatismo.
Country: Italy
Label: Elevate
Style: Progressive Power Metal
Top Song: The Duel




