Recensioni
STAINLESS – Lady Of Lust & Steel
“Lady of Lust and Steel” è uno di quei debutti che non cercano di reinventare nulla, ma puntano dritti al cuore di un certo modo di intendere l’heavy metal. Gli statunitensi Stainless, attivi dal 2022 e guidati dal chitarrista Jamie Byrum, si presentano con un disco che è quasi una dichiarazione d’intenti: pochi fronzoli, tanta attitudine e un amore dichiarato per gli anni ’80.
L’apertura con “Restless An’ Ready” mette subito le cose in chiaro: riff semplici ma efficaci, groove diretto e un’energia che richiama immediatamente il rock duro più classico. È un inizio che funziona proprio perché non cerca scorciatoie moderne, ma si affida a un linguaggio ben rodato. A colpire fin da subito è la voce di Larissa Cavacece, ruvida, sporca, quasi “strappata”, che dona personalità a ogni traccia. Non è una voce perfetta in senso tecnico, ma è proprio questa imperfezione a renderla credibile e, a mio avviso, uno dei punti di forza principali dell’album.
Il disco si muove agilmente tra hard rock e heavy metal tradizionale, mantenendo sempre un approccio molto fisico. Brani come “Whorefrost” e “(Don’t Cross Me) Fool” spingono sull’acceleratore con riff taglienti e una sezione ritmica che non perde tempo in sofisticazioni inutili. Qui si sente chiaramente quanto la band voglia suonare “di pancia”: è musica che immagino facilmente dal vivo, magari in un club caldo e affollato, più che in cuffia a cercare dettagli nascosti.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è la capacità del gruppo di spezzare il ritmo senza perdere coerenza. “Danger in the Night” rappresenta il lato più veloce e aggressivo del disco, mentre “Take a Listen Mama” rallenta i toni e introduce una vena più melodica e quasi bluesy. Questo cambio di passo evita la monotonia e dimostra che, pur restando fedeli a uno stile preciso, gli Stainless sanno gestire le dinamiche con una certa intelligenza.
La produzione è volutamente grezza, poco levigata, e si sposa perfettamente con il tipo di proposta. Personalmente, ho trovato che questo approccio funzioni: un suono troppo pulito avrebbe probabilmente tolto carattere a un lavoro che vive proprio di spigoli e imperfezioni. Certo, chi cerca qualcosa di innovativo o particolarmente raffinato potrebbe restare deluso, ma non è questo l’obiettivo del disco.
“Lady of Lust and Steel” dura poco più di mezz’ora, e questa compattezza è un altro punto a favore: niente riempitivi, niente dilatazioni inutili. È un album che va dritto al punto e che, col passare degli ascolti, cresce lentamente. Devo ammettere che anche per me non è stato amore immediato, ma traccia dopo traccia ha iniziato a ingranare, fino a diventare un ascolto piacevole e, in certi momenti, decisamente coinvolgente.
Il debutto degli Stainless è un lavoro onesto e appassionato, che riesce a lasciare il segno grazie alla sua energia e alla forte identità vocale. Se amate il metal più diretto e old-school, questo disco potrebbe facilmente trovare spazio nelle vostre rotazioni. Personalmente, lo considero un ottimo punto di partenza: ora la vera sfida sarà capire come evolvere senza perdere questa autenticità.
Data di uscita: 2024
Country: USA
Label: No Remorse Records
Style: Heavy Metal / Hard Rock (NWOTHM)
Top Song: Danger in the Night




