Recensioni
SPARZANZA – From Dust To Darkness
C’è qualcosa di affascinante quando una band decide di fare un passo laterale invece di un passo avanti. Gli Sparzanza non cercano la corsa alla modernità a tutti i costi, eppure con From Dust To Darkness si sente chiaramente che qualcosa è cambiato. È un album che suona come un nuovo inizio, ma non dimentica da dove viene.
Dall’iniziale “Fear The Night”, che apre con un groove pesante e riff taglienti come una lama affilata sotto pelle, il tono è subito chiaro: atmosfere più scure, tensione che cresce strato dopo strato, senza perdere il gusto per le melodie vocali che hanno sempre caratterizzato la band. Fredrik Weileby canta con la sicurezza di chi ha trovato il proprio posto nel mondo: le sue linee vocali sanno essere brutali ma mai gratuite, evocative senza essere zuccherose.
In un panorama spesso saturo di muri sonori compattati all’estremo, la band sceglie un suono denso ma vivo, pieno di piccoli dettagli che si rivelano solo al secondo o terzo ascolto.
La tracklist è breve (otto brani), ma questa scelta si rivela vincente. Niente filler, niente brani messi lì per fare numero. Ognuno ha una sua identità precisa: “Bad Motherfucker” è la traccia che probabilmente farà impazzire i fan dal vivo, “The Great Noise” chiude l’album con un’atmosfera quasi rituale, densa di tensione e con un ritornello che esplode nel finale.
Il grande merito di From Dust To Darkness è proprio questo: riesce a essere “duro” senza essere ottuso, a costruire atmosfera senza diventare noioso. È un album che ti prende alla gola, ma poi ti sorprende con aperture melodiche che spostano l’equilibrio emotivo. In questo senso, si potrebbe parlare di un lavoro “cinematografico”, ma non nel senso abusato del termine: qui si parla di immaginario, di emozione, non solo di produzione bombastica.
Per chi ama il metal moderno, ma non quello pompato a compressione. Per chi cerca groove e potenza, ma non vuole rinunciare a testi oscuri e a un certo romanticismo decadente. Per chi vuole una band che suona come se avesse qualcosa da dire, non solo da mostrare.
Country: Sweden
Label: Despotz Records
Style: Stoner Metal
Top Song: Bad Motherfucker




