Recensioni
SHIRAZ LANE – In Vertigo
C’è qualcosa di magnetico in In Vertigo, il nuovo album degli Shiraz Lane. Non solo perché ogni brano sembra trascinarti in un vortice di colori sonori e adrenalina pura, ma perché è uno di quei dischi che, pur parlando la lingua del rock classico, la piega con audacia verso il presente. Pubblicato da Frontiers Music Srl e disponibile in CD, digitale, vinile bianco e vinile dorato in edizione limitata, In Vertigo è la prova che la scena hard rock finlandese non ha nulla da invidiare a quella americana o britannica.
L’apertura con “Stone Cold Lover” è una dichiarazione d’intenti: riff granitici, groove che scuote e un’energia che ti fa subito capire che non sarà un viaggio tranquillo. Il duo di chitarre formato da Jani Laine e Miki Kalske non lascia scampo: ogni nota sembra un colpo di frusta, mentre la voce di Hannes Kett danza tra il melodrammatico e l’istintivo, un equilibrio che solo lui sa mantenere. È una traccia fatta per il palco, e posso facilmente immaginare il pubblico esplodere sul ritornello.
Il disco si muove poi tra estremi complementari: “Dangerous” è il lato più arrembante e catchy, un singolo da stadio che suona già come un classico; “Plastic Heart” invece si tinge di introspezione, lasciando emergere una vulnerabilità sincera. Qui, la produzione di Per Aldeheim (lo stesso nome dietro Def Leppard e H.E.A.T.) fa miracoli: il suono resta pulito ma mai sterile, bilanciando potenza e dettaglio. È raro trovare un album rock moderno che suoni così vivo, così tridimensionale.
C’è poi “Babylon”, che scava più a fondo, un brano che non ha paura di essere oscuro, e “Sayonara Love”, una ballata che unisce pathos e teatralità, quasi da musical apocalittico. E quando arriva “Bullsh!t”, con il suo piglio sfrontato e ironico, gli Shiraz Lane mostrano quanto sanno divertirsi con i cliché del genere senza mai cadere nella caricatura.
Personalmente, il momento che più mi ha colpito è “Come Alive”: una canzone che sembra voler spalancare le finestre dopo la tempesta. C’è un senso di liberazione autentica, di energia pulita, quasi spirituale. E il fatto che si arrivi poi al conclusivo “Brand New Day” con il cuore gonfio, non è casuale. È un finale luminoso, un abbraccio dopo un’ora di vertigine emotiva.
Gli Shiraz Lane, partiti dal glam e dal rock più viscerale, oggi si muovono con la sicurezza di chi ha trovato la propria voce. E sì, c’è ancora tanto di quell’atteggiamento “larger than life” che fa parte del loro DNA, ma ora c’è anche maturità, profondità e un pizzico di sana follia.
In un panorama musicale spesso troppo attento a non rischiare, gli Shiraz Lane fanno esattamente il contrario. In Vertigo è un disco che osa, che respira, che morde e accarezza. È un lavoro che non si limita a confermare la loro identità: la ridefinisce.
E se il futuro del rock melodico suona così, allora possiamo davvero dire che la vertigine… vale la pena di essere vissuta.
Country: Finland
Label: Frontiers Music
Style: Hard Rock / Melodic Rock
Top Song: Stone Cold Lover



