Symphonic Metal
SCARDUST: presentano la cover di “Symphony” dei Clean Bandit con Mia Asano
La band progressive symphonic metal SCARDUST è entusiasta di presentare una potente reinterpretazione di “Symphony” dei Clean Bandit, realizzata con la partecipazione di Mia Asano e del coro Hellscore di Noa Gruman, disponibile da oggi tramite Frontiers Music Srl.
Il brano vede la partecipazione dell’acclamata violinista elettrica statunitense Mia Asano, il cui stile, impossibile da racchiudere in un solo genere, fonde il virtuosismo classico con influenze rock, metal, celtiche ed elettroniche. Diplomata al Berklee College of Music, Asano ha costruito un seguito globale di oltre sei milioni di persone sui social media, mentre le sue esibizioni diventate virali hanno totalizzato più di 500 milioni di visualizzazioni.
La sua carriera comprende collaborazioni con artisti come Ministry, DragonForce, Lindsey Stirling, Tina Guo e Taylor Davis, oltre a un tour europeo nei palazzetti con Two Steps From Hell, iniziato con un’esibizione davanti a 75.000 persone al Wacken Open Air. Vincitrice nel 2020 del premio per la miglior performance al violino assegnato dalla Trans-Siberian Orchestra, Asano porta al nuovo singolo la sua inconfondibile energia e il suo straordinario virtuosismo.
La band commenta:
“Symphony dei Clean Bandit ci è sempre sembrata una canzone così bella ed emozionante e abbiamo capito immediatamente che avrebbe potuto diventare qualcosa di molto Scardust, combinando prog metal, il coro Hellscore e l’incredibile modo di suonare il violino di Mia. Aver condiviso con Mia l’avventura del tour Legendary dei Sabaton lo scorso inverno ci ha fatto venire voglia di creare nuovamente qualcosa insieme e questa canzone ci è sembrata l’occasione perfetta.”
“Sebbene il brano originale sia una canzone d’amore, noi lo abbiamo interpretato da una prospettiva più agrodolce: quel profondo desiderio di appartenere a qualcosa, di stare insieme a qualcuno o di far parte di qualcosa, mentre si avverte l’esistenza di una barriera che ci tiene separati. Volevamo che questa sensazione attraversasse l’intera interpretazione, dall’arrangiamento alle esecuzioni, passando per il magnifico assolo di violino di Mia, fino al mondo cinematografico del video e dell’artwork.”
“Lavorare con il leggendario Joost van den Broek alla produzione e agli arrangiamenti orchestrali è stato fondamentale per dare vita a questa visione. Ci sembra un punto d’incontro molto naturale tra tutto ciò che amiamo degli Scardust e tutto ciò che Mia porta con sé come musicista: qualcosa di drammatico, emozionante, cinematografico e profondamente umano.”
Gli SCARDUST devolveranno tutti i proventi derivanti da questa pubblicazione alla Foundation for Prader-Willi Research.
Guarda il video ufficiale di “Symphony (feat. Mia Asano)” QUI.
Ascolta in streaming “Symphony (feat. Mia Asano)” QUI.
Con la pubblicazione del primo EP Shadow nel 2015 e dell’album di debutto Sands of Time nel 2017, gli Scardust si sono affermati come una delle realtà emergenti più promettenti della nuova scena progressive metal. La band è rapidamente arrivata ai vertici della scena metal locale, registrando diversi concerti sold out e aprendo gli show di band come Symphony X, Therion ed Epica, per poi iniziare a esibirsi anche all’estero, partecipando a festival e concerti da headliner in Germania, Cina e Regno Unito, oltre a continuare a essere protagonista di concerti e festival in patria.
Fin dagli esordi, la band ha puntato al massimo livello di eccellenza artistica e strumentale, mentre la voce di Noa Gruman conquista gli ascoltatori grazie alla sua versatilità, passando da una delicata purezza a una potente interpretazione operistica fino ai growl più gutturali.
Nonostante le difficoltà legate alla pandemia di Covid-19, nel 2020 gli Scardust hanno pubblicato il loro secondo album, Strangers, accompagnato da sette videoclip autoprodotti. Definito da Dead Rhetoric “coinvolgente dall’inizio alla fine”, Strangers presentava un concept album unico, costruito su coppie di brani complementari, ottenendo ottimi riscontri da parte della critica e dei fan.
Il 2022 è iniziato con la partecipazione della folk star Patty Gurdy, che si è unita agli Scardust per un concerto dal vivo in Israele e ha preso parte al video più visto della band fino a quel momento, “Concrete Cages”. Quella stessa estate, gli Scardust sono stati headliner di numerosi concerti in tutta Europa, esibendosi davanti ad arene gremite al Wacken Open Air e al Dong Open Air, dove hanno conquistato anche l’ammirazione di Steve Di Giorgio dei Testament. Dopo aver ascoltato la band dal backstage, il musicista si è precipitato sotto il palco e ha seguito l’intero set, rimanendone completamente affascinato.
L’anno si è concluso con la pubblicazione del drammatico videoclip in piano sequenza “Evolution Of The Disney – But She’s METAL”, nel quale Noa propone un sorprendente arrangiamento metal dei più celebri brani delle principesse Disney.
Nel 2023 gli Scardust hanno pubblicato “Game Of Now”, un brano cinematografico ambientato durante uno show dal vivo futuristico e distopico, hanno partecipato a festival e concerti in tutta Europa e sono andati in tour con le leggende del power metal Blind Guardian. L’anno si è concluso con la firma di un importante contratto discografico pluriennale con Frontiers Records, che ha preparato il terreno per l’attesissimo album Souls.
Nel dicembre 2024 è stato pubblicato “My Haven”, tratto da Souls, seguito da “RIP”, “Unreachable” e “Dazzling Darkness”. Dopo aver dedicato il 2024 alla scrittura e alla registrazione di Souls, all’inizio del 2025 la band ha annunciato la partecipazione di Ross Jennings degli Haken all’album. Jennings si è inoltre unito agli Scardust per un concerto da headliner, dal quale è nato l’epico video di “Touch of Life”.
Parallelamente alla crescita degli Scardust, anche il coro metal Hellscore, fondato da Noa Gruman, ha ottenuto un importante riconoscimento. Il gruppo è noto per le sue particolari reinterpretazioni a cappella di classici del metal e ha collaborato con artisti e band di primo piano come Epica, Therion, Amorphis e Alestorm. Hellscore è inoltre parte integrante del sound degli Scardust, avendo partecipato a tutti i loro album e ai loro concerti dal vivo.
Noa Gruman è inoltre una vocalist molto richiesta e la già impressionante lista delle sue recenti partecipazioni come ospite comprende album di Amorphis, Ayreon, Therion, Gloryhammer, Nino Helfrich e Orphaned Land.
Con la pubblicazione del loro ultimo album, Souls, gli Scardust hanno compiuto un ulteriore importante passo nella propria evoluzione. Il disco riunisce la caratteristica complessità progressive della band, la dimensione sinfonica, le melodie potenti e la grande preparazione tecnica dei musicisti, ampliando al tempo stesso il sound attraverso influenze orchestrali, mediterranee e celtiche.
L’album vede la presenza del coro Hellscore e di un quartetto d’archi in tutto il disco, oltre alla partecipazione di ospiti come Ross Jennings (Haken), Ally Storch (Subway to Sally), un’orchestra turca e la TLV Orchestra. Souls esplora temi come la memoria, il senso di appartenenza, la perdita e il desiderio di connessione. Audace, emozionante e ambizioso, l’album rappresenta sia il culmine di tutto ciò che gli Scardust hanno costruito finora, sia la base per il prossimo capitolo della loro evoluzione musicale.




