Pirate Metal
PIRATE QUEEN – Sailing Around The World
Le Pirate Queen hanno costruito attorno alla propria musica un universo ben preciso: cinque guerriere provenienti dalla leggendaria isola di Lyxion, nel Triangolo delle Bermuda, impegnate in una saga piratesca fatta di avventura, ribellione e libertà. Dopo il debutto Ghosts, la formazione torna all’arrembaggio con Sailing Around The World, secondo capitolo di una storia che punta ancora una volta su power metal melodico, suggestioni folk e atmosfere sinfoniche. Il disco uscito il 4 settembre 2026 per Despotz Records presenta anche una novità importante dietro al microfono, con Her Majesty Elizabeth Noir Nuit al posto della precedente cantante Maria Aurea.
Fin dalle prime battute emerge la volontà di privilegiare melodie immediate e ritornelli facilmente memorizzabili. “Sailing Around The World” e “William Kidd” rappresentano bene questa impostazione, alternando chitarre dal taglio power, cori e una componente narrativa molto marcata. “Ciudad de Tacoronte” accelera invece il passo, mentre “Her Majesty Captain Destiny Grieflord” introduce una maggiore aggressività e tonalità più scure.
Elizabeth Noir Nuit è senza dubbio uno degli elementi più interessanti del nuovo corso. Il suo timbro possiede una certa ruvidità che si adatta bene al carattere piratesco della band, ma è soprattutto nelle parti melodiche che riesce a dare personalità ai brani. Non sempre, però, le linee vocali sono all’altezza delle sue possibilità: in diversi episodi rimangono piuttosto semplici e prevedibili.
Quando le chitarre conquistano maggiore spazio, il risultato migliora. “Lyxion” è uno degli esempi più convincenti, grazie a un riff più deciso e a un arrangiamento meno dipendente dagli elementi folkloristici. “Shanty” segue invece la strada opposta, recuperando cori festaioli e atmosfere da canzone marinara che si inseriscono perfettamente nell’immaginario della band, pur senza aggiungere molto alla formula musicale.
Il disco ha inoltre il pregio di durare poco più di mezz’ora, una scelta che personalmente considero azzeccata: Sailing Around The World arriva al traguardo prima che la ripetitività diventi realmente pesante. “On The Sea” chiude l’album con un tono più solenne, lasciando emergere una dimensione maggiormente epica.
Il limite principale resta però evidente: le Pirate Queen sembrano ancora affidarsi troppo a formule già ampiamente esplorate nel power e pirate metal. L’immagine, il concept e la cura dell’universo narrativo sono molto più sviluppati rispetto alla componente compositiva, che avrebbe bisogno di maggiore coraggio e varietà. La band possiede comunque energia e una direzione riconoscibile, e questo secondo lavoro mostra margini di crescita interessanti. Per il futuro servirebbe soltanto osare di più, trasformando l’eccellente scenografia piratesca in una proposta musicale altrettanto personale.
Country: International / Lyxion
Label: Despotz Records
Style: Symphonic / Power Metal / Pirate Metal
Top Song: William Kidd




