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OSUKARU – Tall Tales

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Capire quanto sia cambiata una band significa spesso mettere a confronto le sue radici con il presente. Nel caso degli Osukaru, “Tall Tales” mostra chiaramente quanto il gruppo di Göteborg abbia irrobustito la propria proposta senza rinunciare alle melodie che ne hanno costruito l’identità. Pubblicato il 21 agosto 2026 da Pride & Joy Music, il settimo album arriva quasi cinque anni dopo “Starbound” e rappresenta un nuovo passo nell’evoluzione della formazione guidata dal chitarrista Oz Hawe Petersson.

Nati nel 2010 con solide radici nell’AOR e nel rock melodico, gli Osukaru hanno progressivamente aggiunto peso alle proprie composizioni. Se “Transition” e “House of Mirrors” avevano già evidenziato questa trasformazione, “Tall Tales” la rende oggi ancora più evidente: ritornelli immediati e armonie vocali convivono con riff più aggressivi, bassi profondi e una sezione ritmica decisamente più muscolare.

L’apertura affidata a “Exceeder” chiarisce immediatamente le intenzioni. Le chitarre sono affilate, la ritmica compatta e Fredrik Werner offre una prova vocale sicura, capace di mantenere eleganza melodica e maggiore aggressività. “Wendigo” sorprende con un’introduzione all’harmonica prima di trasformarsi in un trascinante hard rocker, impreziosito dall’ottimo assolo di Petersson.

“Blood On The Rocks” è uno dei vertici dell’album e probabilmente il brano che meglio rappresenta la nuova identità degli Osukaru. Il basso di Marcus Zerath ha una presenza importante, le chitarre possiedono groove e il ritornello è costruito per essere cantato dal pubblico. È uno di quei pezzi che acquistano ulteriore valore pensando alla dimensione live.

Con “The Outer Side Within” riaffiora invece l’anima AOR della band. Werner interpreta il brano con grande sensibilità e le armonie vocali conferiscono al ritornello un respiro più ampio. “Ronin” cambia nuovamente registro, sostenuta dalla batteria di C.D. e dal basso di Zerath, mentre le chitarre accentuano il carattere energico e quasi epico del pezzo.

La seconda parte mantiene un buon livello. “Who Do You Love” punta sull’immediatezza con un ritornello memorabile, mentre “Split” propone un hard rock più diretto e moderno, basato soprattutto sul groove. “Only Moments Left” recupera invece una dimensione bluesy e sofisticata, offrendo uno dei momenti più eleganti del disco. “When It’s Over” è il passaggio più emotivo, costruito su una bella introduzione chitarristica e un crescendo vocale efficace.

La chiusura con “C’est Dans Ta Tête” è una scelta interessante: oltre cinque minuti di durata, un’atmosfera più introspettiva e un’importante presenza delle chitarre. Il titolo, “è nella tua testa”, si collega perfettamente al tema generale dell’album, incentrato sul confine tra realtà, immaginazione e percezione.

Anche il concetto di “Tall Tales” merita attenzione. Una “Tall Tale” è una storia volutamente esagerata, trasformata dalla fantasia in qualcosa di più grande della realtà. Gli Osukaru utilizzano questa idea come filo conduttore di dieci brani sospesi tra mistero, ricordi e meraviglia. L’artwork realizzato da Petersson insieme a Eliza Sica accompagna efficacemente questa atmosfera.

La produzione, curata da Petersson e Werner, con mix di Svein Jensen e mastering di Mats Eriksson, restituisce un suono potente e moderno, senza sacrificare la componente melodica. Personalmente considero questo uno dei maggiori meriti del disco: la band non ha semplicemente aumentato la distorsione, ma ha trovato un equilibrio convincente tra AOR e hard rock più pesante.

“Tall Tales” non reinventa il melodic rock, ma non è questo il suo obiettivo. Gli Osukaru prendono le proprie radici e le fanno evolvere con maggiore carattere e personalità. Il risultato è un album compatto, energico e piacevole, capace di parlare tanto agli appassionati dell’AOR quanto a chi preferisce un hard rock melodico più muscolare. “Blood On The Rocks” resta il punto di riferimento, ma l’intero disco conferma che la visione iniziata da Petersson nel 2010 è ancora perfettamente viva.

 

Country: Sweden
Label: Pride & Joy Music
Style: Melodic Hard Rock / AOR
Top Song: Blood On The Rocks

 

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