Heavy Metal
MALEDICTUS: pubblicano il nuovo singolo e video “Madam Death”
I MALEDICTUS sono una band metal portoghese formatasi a Lisbona. Riunendo musicisti esperti accomunati dalla stessa visione artistica, la band propone una musica heavy oscura, potente e atmosferica. Partendo da riff aggressivi, melodie inquietanti e linee vocali ricche di emozione, il gruppo fonde il modern heavy metal con influenze più oscure e melodiche.
Oggi i MALEDICTUS presentano il loro terzo singolo, intitolato “Madam Death”, estratto dal prossimo album di debutto “Lazarvs”, che sarà pubblicato il 13 novembre attraverso Fireflash Records.
Guarda il video:
https://youtu.be/Gg-hx23eVSQ
Ascolta/scarica il brano:
https://save-it.cc/fireflash/madam-death
Disponibile anche su Bandcamp:
https://ff-maledictus.bandcamp.com/track/madam-death
La band commenta:
“Alcuni fantasmi non vengono sepolti nella terra, ma nei nostri cuori. Non chiedono di essere ricordati; chiedono soltanto di essere sopportati finché l’amore non si trasforma in veleno, insegnandoci che non esiste una tomba abbastanza profonda per una menzogna. Madam Death urla nella sua dolorosa agonia, con il suo dolore non sepolto e forgiato nella rabbia.
‘Amava la Signora della Morte come un mortale ama la luna: da lontano e in silenzio, sapendo che un giorno lei lo avrebbe chiamato a casa.’”
Il bassista Butch Cid ha realizzato per il brano un videoclip davvero epico, che merita attenzione e si sposa perfettamente con i testi oscuri e la componente emotiva della musica.
L’artista spiega:
“Il videoclip di ‘Madam Death’ è stato concepito come una narrazione sotto forma di dipinto a olio animato e vivente, nella quale luce, texture e forme cambiano dinamicamente insieme alla musica. Per prima cosa abbiamo sviluppato la storia, i personaggi, gli archi emotivi, i motivi visivi, il ritmo e la simbologia attraverso un confronto creativo tradizionale. Solo in un secondo momento abbiamo generato e meticolosamente perfezionato le immagini e le animazioni, utilizzando l’IA esclusivamente come strumento tecnico sotto la nostra direzione, affinché ogni scelta compositiva, cromatica, di movimento e di tempistica rimanesse una decisione umana consapevole.
Ogni strumento è soltanto un silenzioso servitore dell’occhio onnisciente.”




