Recensioni
LEAD INJECTOR – Witching Attack
Se c’è un aggettivo che meglio descrive “Witching Attack”, debutto sulla lunga distanza dei Lead Injector, è senza compromessi. Pubblicato nel 2024 per High Roller Records, questo album rappresenta un vero tuffo nell’estetica e nell’energia degli anni ’80, tra speed metal, thrash e proto-black, con una cattiveria che pochi giovani gruppi riescono a replicare oggi.
Dresda è la città che ha visto nascere questa giovane formazione nel 2022, e già dalla demo From the Crypts… of Hell si intuiva la direzione: riff secchi e taglienti, batteria martellante e un’attitudine che più “old school” non si può. La produzione del disco riesce a catturare questa ferocia: calda, ruvida, sferragliante, mai eccessivamente levigata, permettendo a ogni colpo di rullante e a ogni assolo di chitarra di colpire dritto allo stomaco.
L’album si apre con una breve intro atmosferica, preludio a un uragano sonoro che esplode con “Siege Upon Heaven”: un riffing galoppante che ricorda i primissimi Sodom, capace di trascinarti immediatamente nella frenesia thrash del disco. Brani come “Sacrifice This Bitch” e “Chains” confermano il talento del trio nel bilanciare velocità e groove, mentre “Angel Destructor” si fa notare per un ritornello barbarico e la prestazione feroce di Leo alla voce, che con il suo timbro aggressivo ricorda le urla proto-grunt di Jeff Becerra dei Possessed.
Tra i pezzi più memorabili troviamo anche “Pest Thrash” e “Nuclear Antichrist”, dove l’attitudine blackened emerge senza distogliere dall’impatto thrash. L’unico momento più marziale e cadenzato è “Infinite Force”, utile a spezzare la frenesia e a mostrare che i Lead Injector sanno anche modulare la tensione, senza mai perdere mordente.
Ciò che colpisce di più, a mio parere, è l’autenticità del progetto. Non si tratta di un revival vuoto o di un esercizio nostalgico: c’è sudore, cuore e una certa anarchia controllata che rende il disco vivo. La combinazione di riffs punkeggianti, velocità estrema e attitudine old-school crea un’esperienza che ti fa battere il piede e muovere la testa dall’inizio alla fine.
Se amate Venom, Sodom, Destruction e tutto il lato più primitivo dello speed/thrash metal tedesco, “Witching Attack” è un disco che va ascoltato senza esitazioni. Personalmente, mi ha divertito e stupito: giovane, selvaggio, ma con le idee chiare e una furia che difficilmente si vede in formazioni così nuove. È il tipo di esordio che ti lascia con la voglia di vedere la band dal vivo, a tutto volume, tra chitarre taglienti e pelli martellanti.
Un debutto che non promette, ma mantiene: crudezza, attitudine e thrash-metal senza filtri.
Country: Germany
Label: High Roller Records
Style: Blackened Thrash / Speed Metal
Top Song: “Angel Destructor”




