Recensioni
IVORY MOON – The Silent Ruins of Mars
Quinto album – indubbiamente, un gran bel traguardo – per i laziali Ivory Moon (nati, a Roma, nel 2000), che, a sei anni da Lunar Gateway, si ripresentano con questo nuovo e molto atteso The Silent Ruins of Mars, loro primo lavoro per la Elevate Records. Un disco ancora una volta epico e potente, sinfonico ed avvincente. I sette membri della band – Patrizio Izzo voce maschile e Loretta Venditti voce femminile, Andrea Campisano e Fabrizio Zucchini alle chitarre, Fabio Bonuglia alle tastiere, Fabrizio Sclano al basso e Emiliano Cantiano alla batteria – ci regalano una gemma fantascientifica, con testi ed atmosfere ispirate direttamente alla migliore science fiction, ed in particolare alla space opera di ambientazione marziana. Il pianeta rosso è infatti il protagonista centrale di questo concept che coniuga ottimamente – sul piano del songwriting, esecutivo e della produzione – suono siderali e futuristici, che vanno ad arricchire senza snaturarla quella che da sempre è la tradizionale proposta artistico-musicale della band italiana, improntata ad una coinvolgente combinazione di metal epico e power sinfonico, con apprezzabili innesti prog metal. Nei tredici brani che vanno a comporre The Silent Ruins of Mars – scegliere i migliori risulta davvero difficile, essendo ogni traccia parte di una più grande e vasta storia, con tessiture cromatiche eleganti e talora misteriose, ispirate come detto al rosso di Marte e dei suoi eterni misteri – le sonorità si fanno appunto più fantascientifiche ed a tratti non certo distanti dallo space metal di Ayreon e soprattutto Star One (forse qui il miglior termine di confronto per dare un’idea a chi legge). Un coerente e splendido contributo viene inoltre anche dalla grafica. L’artwork e la copertina sono infatti affidati al grande Sergio Giardo, il famoso illustratore della storica testata di sci-fi a fumetti Nathan Never, edita da Sergio Bonelli Editore. Il contributo di Giardo rappresenta, in effetti, un ragguardevole valore aggiunto, all’opera degli Ivory Moon, capace di materializzarne le evocative e quasi poetiche suggestioni musicali, potenti e melodiche insieme, arricchendo The Silent Ruins of Mars con una veste grafica di notevole impatto e qualità. Lo stesso impatto e la stessa qualità che contraddistinguono questo bellissimo disco: musica ricca e variegata, complessa e sfaccettata, densa ed articolata, in grado di tradurre, attraverso il pentagramma, i segreti silenziosi e della storia e delle meccaniche marziane. Quando la musica è cosmologia, come durante il Rinascimento già insegnavano Keplero e Shakespeare, tra gli altri. Questo nuovo CD degli Ivory Moon è un prodotto di elevato spessore, segno di grande attenzione. Un album consigliato non solo agli amanti del true metal più barocco e magniloquente, ma, altresì, a tutti i cultori della migliore fs, che, da sempre, ha posto Marte al centro delle proprie attenzioni. The Silent Ruins of Mars unisce al meglio proprio la musica e la fantascienza. Una narrativa musicale dal cosmo, quindi, da ascoltare e da riascoltare.
Country: Italy
Label: Elevate
Style: Epic Symphonic Metal / Power Progressive
Top Song: A Light in the Darkness




