Alternative Metal
IN THIS MOMENT – Witch
Witch fa capire fin dai primi minuti che gli IN THIS MOMENT non hanno nessuna intenzione di cambiare completamente strada. L’album, in uscita il 28 agosto 2026 per Better Noise Music, porta avanti quel mix di metal alternativo, industrial, gothic e atmosfere teatrali che ormai accompagna la band da anni. Al centro di tutto c’è sempre Maria Brink, con la sua voce capace di passare da momenti più delicati a urla decisamente più aggressive.
Il titolo Witch si collega molto bene all’immaginario del gruppo e soprattutto ai temi che Maria Brink ha spesso affrontato: forza, dolore, rinascita, controllo e voglia di non farsi mettere da parte. L’inizio con “Shame” è abbastanza diretto, grazie a riff pesanti, basi elettroniche e un ritmo quasi marziale. Non è sicuramente il brano che rivoluziona il sound della band, ma funziona bene per entrare nell’atmosfera del disco.
Tra i pezzi che mi hanno colpito di più c’è “Crawl”. Ha un ritmo industriale molto particolare, con un basso che si fa sentire parecchio e una parte vocale di Maria che cresce poco alla volta fino a diventare molto potente. È uno di quei brani che riesco facilmente a immaginare suonato dal vivo, con il pubblico che canta insieme alla band. Secondo me è anche uno dei pezzi più riusciti dell’album. “I Want To Believe”, invece, vede la partecipazione di Rory Rodriguez dei Dayseeker e cambia un po’ le carte in tavola. Le due voci stanno bene insieme e rendono il pezzo più moderno e vicino anche al post-hardcore.
Nella parte centrale troviamo “Sleeping With The Enemy”, più aggressiva e costruita intorno a un groove abbastanza coinvolgente, mentre “Wrapped Around Your Finger” punta maggiormente su synth e melodie. “Heretic”, con Kim Dracula, è probabilmente il brano più strano del disco. È caotico, fuori dagli schemi e sicuramente non piacerà a tutti, però almeno prova a fare qualcosa di diverso e rende l’ascolto meno prevedibile.
“Father” è invece uno dei momenti che ho trovato più interessanti. Il collegamento con Mother del 2020 sembra abbastanza evidente e il pezzo ha un’atmosfera più personale e malinconica. Qui Maria riesce a mettere un po’ da parte il suo lato più teatrale e a mostrare una parte più fragile. “Without Me There’s No You” torna invece su territori più pesanti e probabilmente è uno dei brani che potrebbe funzionare meglio durante i concerti.
Verso la fine arrivano due cover: “Another Brick In The Wall” dei Pink Floyd, con Kat Von D, e “Something I Can Never Have” dei Nine Inch Nails. Sono versioni che vengono adattate abbastanza bene allo stile degli IN THIS MOMENT, soprattutto grazie alle atmosfere industrial e oscure. Personalmente, però, avrei preferito avere un altro brano originale al posto di una delle due cover, perché la band ha comunque abbastanza materiale per chiudere l’album con una propria canzone.
La cosa che mi piace maggiormente di Witch è sicuramente Maria Brink. Anche quando qualche canzone non mi convince completamente, la sua presenza riesce quasi sempre a tenere alta l’attenzione. L’album non è perfetto e in alcuni momenti sembra ripetere formule che gli IN THIS MOMENT hanno già utilizzato, ma ci sono abbastanza idee interessanti da renderlo comunque piacevole da ascoltare.
In conclusione Witch è un album che continua una storia iniziata molti anni fa e che mantiene ben riconoscibile il mondo degli IN THIS MOMENT. Alcuni pezzi funzionano meglio di altri, ma tra riff pesanti, elettronica, momenti più oscuri e la voce di Maria Brink c’è abbastanza materiale per accontentare i fan della band. Per chi invece si avvicina agli IN THIS MOMENT per la prima volta, può essere un buon punto di partenza per capire cosa rende particolare il loro stile.
Country: USA
Label: Better Noise Music
Style: Alternative / Industrial Metal, Gothic Metal
Top Song: Crawl




