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EVIL WINGS – Evil Wings
Emozionò allora. Ed emoziona oggi. Quando venne pubblicato, per la prima volta, nell’autunno del 1994, dall’allora neonata Underground Symphony, il disco d’esordio degli Evil Wings venne subito notato, da addetti ai lavori ed appassionati, come un’autentica gemma. E tale si conferma, oggi. Per la Heavy Metal Heroes, sotto-etichetta della gloriosa label piemontese, ne esce ora una magnifica ed elegante riedizione doppia, che ripristina una magia mai vinta dal trascorrere del tempo. Si tratta del migliore disco di prog metal italiano di sempre, non solo a detta di chi scrive. Un album capolavoro, che faceva incontrare – guardando anche al progressive romantico di scuola britannica, dei Genesis e dei Marillion – il suono dei Dream Theater e il pomp rock dei Kansas.
A realizzarlo, furono allora quattro giovani ragazzi di Lecco: Franco Giaffreda (voce e chitarra), Giovanni Bellosi (basso), Rick Ostidich (tastiere e quadrasynth) e Walter Rivolta (batteria). Riascoltare questo gioiello, a distanza di oltre tre decadi, lascia davvero piacevolmente senza fiato. E’ come salire a bordo d’una macchina del tempo, per ritrovare un passato luminoso, di musica dall’altissima qualità, ancora attuale, capace di illuminare una scena che gli stessi Evil Wings hanno contribuito a fare nascere. Perché questo è, a ben guardare, un pezzo di storia musicale, non solo a livello nazionale. Si diceva che la ristampa – ma com’è riduttiva, questa espressione – è doppia. Il primo CD contiene infatti il debutto della band lombarda. Composizioni e suoni meravigliosi, paesaggi sonori intrisi di potenza e melodia, tecnica e soluzioni musicali in continua trasformazione: l’operistica e genesisiana Evil Wings, il sinfonico ed epico metal prog di Rise to the Sunlight, le complesse e articolate tessiture armoniche di Chrysalis, gli arpeggi malinconici e medievaleggianti di Fairies (quasi un madrigale moderno, dalle atmosfere rarefatte e misteriose), la tecnologica Behind the Sky (quasi undici minuti di enfasi teatrale, molto dinamica ed incisiva, nelle sue continue variazioni ritmiche, sostenuta e celestiale insieme, lezione a dir poco magistrale nella gestione dei cambi di tempo), il virtuosistico calore della magniloquente e solenne Treasure Island (metallizzata e pomposa), il barocco e sognante drama-metal progressivo dell’avvolgente Mistress of the Silent Sea, sino a quella incomparabile apoteosi di freschezza e idee rappresentata dalla suite Enigma (di oltre sedici minuti), prima della chiusura di In the Dream (un inno alle ragioni del cuore e all’indeterminatezza dei confini). Arrivati in fondo, oggi come allora, si avverte la consapevolezza che Evil Wings è stato da ogni punto di vista un disco veramente epocale, e forse proprio per questo irripetibile. Inaugurò di fatto in Italia una scena, fornì coordinate, aprì una via e accese di vita i sogni dei prog-metallers di allora.
Il secondo CD della confezione racchiude documenti storici di imprescindibile valore: i tre brani del demo Shadeless Mountain (1989), i cinque del successivo nastro Behind the Sky (1992) e materiali dal vivo registrati tra il 1993 e il 1995. Si tratta di pezzi, più di metà dei quali rimasti inediti, oppure di prime versioni dei classici di cui sopra, che è un grande piacere scoprire anche in questa versione: un bonus-CD che racconta la strada degli Evil Wings e il percorso artistico che li ha condotto al loro primo favoloso album. Non si tratta, beninteso, di una mera operazione di archeologia musicale, ma di una documentazione sonora che completa, egregiamente, il full-lenght. Bellissimo è inoltre anche l’artwork, ricco di foto d’epoca, che se per un verso strappano quasi una lacrima di nostalgia, per un altro ci proiettano in un mondo i cui reami non si sono mai estinti, vivi nell’anima come quei giorni indimenticabili di allora.
Country: Italy
Label: Heavy Metal Heroes / Underground Symphony
Style: Prog Metal
Top Song: Enigma



