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Dolmen Gate – Echoes of Ancient Tales
A soltanto un anno di distanza dal debutto, il già ottimo Gateways of Eternity, ritorna a farsi sentire questo valido quintetto portoghese, composto da Ana (voce e chitarra acustica), Kiko (alla chitarra ritmica), Artur (chitarra solista), Nuno (al basso) ed Alex (alla batteria). In oltre quaranta minuti di musica, il gruppo di Lisbona sfodera un eccellente epic metal, assai roccioso ed evocativo, stentoreo e solenne, candidandosi nel breve volgere di poco tempo – la band è nata solamente nel 2021 – tra i migliori porta-bandiera attuali del true metal più classico e incontaminato.
I Dolmen Gate – davvero molto bello anche il nome, ispirato alla mitologia celtica e nordeuropea – portano dritta in questo III millennio la tradizione dello US metal più puro e intransigente degli anni Ottanta. I principali punti di riferimento di queste otto canzoni – la bellissima opener Souls to the Sea, le altrettanto suggestive The Prophecy e Raising Whispers, la moorcockiana A Tale of Time’s End, nonché Carthage Eternal (con un drumming quasi speed metal, stile primi Blind Guardian) e la conclusiva We Are the Storm – sono in effetti Manilla Road e Manowar, ma anche gli Omen: un crogiolo di puro e sacro acciaio, intarsiato oltretutto (e, qui, risiede un ulteriore pregio dei Dolmen Gate, a parere di chi scrive) anche di richiami qua e là alla grande storia dell’hard rock statunitense anni Settanta, con un sound caldo ed avvolgente, amabilmente retro, talvolta impreziosito di tocchi folk alla Thin Lizzy, per quanto in un contesto sempre NWOTHM. Il tutto è inoltre condito da un deciso orgoglio underground.
Dopo quindi un esordio già molto convincente la band lusitana si conferma con questo secondo magnifico disco (disponibile in CD e in LP), certamente tra i migliori prodotti epic metal di questo 2025, erede pure della lezione dei Ravensire, dei quali Alex e Nuno hanno fatto parte in precedenza. Del cosmo epic metal, i Dolmen Gate ampliano caratteristiche e confini stilistici, inserendo, inoltre, quanto mai opportuni tocchi gotici e oscuri, in certi frangenti solo a un passo dal doom (dunque alla Ironsword, Candlemass, Solitude Aeternus e Doomsword).
In questo Echoes of Ancient Tales, risplende la bella voce femminile di Ana (e con un timbro un po’ alla Blood Ceremony), e sono del tutto assenti punti deboli di sorta, con molte sfumature e un approccio mai monolitico: i Dolmen Gate suonano un epic iconico e tradizionalista, magico e molto medievaleggiante, melodico e non privo talora di cavalcate maideniane vecchia scuola.
Non vi sono cadute di tono e neppure banalità, semmai una inclinazione cinematografica e materica (concretezza alla quale le doti tecniche dei cinque musicisti si pongono egregiamente al servizio) ed una propensione malinconica e a tratti quasi progressive, il che fa ben sperare in vista degli sviluppi futuri.
Country: Portugal
Label: No Remorse
Style: Epic Metal / Heavy Metal / Doom Metal
Top Song: The Prophecy




