Dreamcore
COLORBLIND – Who Sold You This Truth ++ Was It Yours To Hold
Who Sold You This Truth ++ Was It Yours To Hold è un debutto che, già dal titolo, sembra voler mettere in discussione tutto quello che pensiamo di sapere. I COLORBLIND arrivano da Austin, Texas, e il loro primo vero full-length, in uscita il 28 agosto 2026 per Solid State, prova a mettere insieme metalcore, elettronica, melodie pop, atmosfere sognanti e qualche influenza più difficile da catalogare. Loro chiamano questo mix “dreamcore” e, ascoltando il disco, il nome inizia ad avere abbastanza senso.
La prima cosa che mi ha colpito è proprio il modo in cui il gruppo passa continuamente da una parte all’altra. “Pressure” parte con un’energia quasi da sigla di un anime, con chitarre pesanti e tanta elettronica, mentre “Car Crash” abbassa un po’ i ritmi e punta maggiormente sulle melodie. Non sembra esserci una regola precisa e forse è proprio questo il bello del disco.
“Needle Eye” è uno dei momenti che ho preferito. Parte quasi come una ballad, con la voce di Travis Moseley molto espressiva, per poi diventare più intensa. È una canzone che riesce a creare immagini nella testa mentre la ascolti e secondo me rappresenta bene il lato più emotivo dei COLORBLIND. Anche “Letdown” funziona parecchio, soprattutto grazie ai synth e a un ritornello che entra facilmente in testa.
Quando arriva “Chemical Warfare”, invece, il gruppo aumenta decisamente la pesantezza. Le chitarre diventano più aggressive e le parti vocali tirano fuori anche il lato più duro di Moseley. Questo contrasto tra melodie quasi pop e momenti più vicini al metalcore torna spesso durante il disco e diventa uno degli elementi che lo rendono interessante.
“Misery Loves Company” è un altro pezzo che secondo me merita attenzione: è pesante, moderno e ha un ritornello abbastanza facile da ricordare. “Neversleep” sorprende invece per il ritmo iniziale quasi hip-hop, prima di esplodere in un chorus molto più potente. È uno di quei momenti in cui ho pensato che i COLORBLIND non abbiano davvero paura di rischiare qualcosa.
Anche “The Countdown” e “Cynical” mostrano il lato più tranquillo della band. Quest’ultima, soprattutto, chiude il disco in maniera quasi sospesa, molto diversa dall’energia di “Pressure”. Mi piace questa scelta perché dà la sensazione di aver fatto un viaggio: si parte forte e pieni di energia e si arriva alla fine in un’atmosfera completamente diversa.
Una cosa interessante è che dietro queste canzoni c’è anche una componente molto personale. I COLORBLIND parlano spesso di identità, dolore, dubbi e di quelle emozioni che magari capisci davvero soltanto dopo averle trasformate in musica. Questa sincerità si sente soprattutto nei pezzi più melodici e rende il disco meno “costruito” di quanto potrebbe sembrare ascoltando soltanto la parte elettronica.
Non tutto mi ha convinto allo stesso modo: in alcuni momenti le tante influenze rischiano di rendere il disco un po’ difficile da seguire e qualche soluzione sembra già abbastanza familiare per chi ascolta molto metalcore moderno. Però, considerando che si tratta del debutto sulla lunga distanza, trovo più interessante una band che prova tante cose piuttosto che una che si limita a ripetere una formula.
Who Sold You This Truth ++ Was It Yours To Hold è un disco giovane nel vero senso della parola: curioso, emotivo, pieno di idee e ancora alla ricerca della propria forma definitiva. I COLORBLIND non sembrano avere fretta di scegliere un’unica direzione e, almeno per ora, questa libertà gioca a loro favore. Se continueranno a sviluppare il loro “dreamcore” mantenendo questo equilibrio tra pesantezza e atmosfera, potrebbero davvero diventare una delle realtà più interessanti della nuova scena metalcore.
Country: USA
Label: Solid State
Style: Dreamcore / Metalcore / Alternative Metal
Top Song: Needle Eye




