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BLACK MAJESTY – Oceans of Black
Con Oceans of Black, gli australiani Black Majesty raggiungono l’ottavo capitolo di una carriera ormai ventennale, confermandosi tra le certezze del power metal più classico. Non cercano rivoluzioni stilistiche, ma dimostrano ancora una volta di sapere come si scrivono canzoni solide, melodiche e convincenti.
Registrato con cura e masterizzato da Jens Bogren ai Fascination Street Studios, il disco si presenta con una produzione pulita e potente. Il sound è dominato dall’attacco melodico delle chitarre di Hanny Mohamed e del nuovo entrato Clinton James Bidie, ben sostenuto dalla ritmica precisa di Evan Harris al basso e del nuovo batterista Zain Kimmie, che alterna passaggi dinamici a momenti più veloci e travolgenti. In cima a tutto, la voce di John Cavaliere brilla per presenza scenica e versatilità, tra linee vocali fluide e occasionali impennate in falsetto che aggiungono intensità ai ritornelli.
L’album è strutturato in modo equilibrato, alternando pezzi energici come “Set Stone on Fire”, “Hell Racer” e “Only the Devil”, ad altri più atmosferici e riflessivi come la title track “Oceans of Black”, o la ballata “Got a Hold on You”. Brani come “Dragonlord” e “Here We Go” mettono in mostra la vena più melodica e “Maideniana” della band, con ampie sezioni strumentali e chorus capaci di imprimersi fin da subito.
I testi spaziano tra battaglie interiori, redenzione e oscurità, mantenendo un tono epico e diretto che ben si sposa con il linguaggio sonoro del disco.
Senza stravolgere la propria formula, i Black Majesty offrono un lavoro ispirato, ricco di passione e coerenza. Oceans of Black non stupisce, ma sa esattamente dove colpire: nei riff trascinanti, nelle melodie evocative, nella capacità di parlare direttamente agli appassionati del genere. Un album che suona familiare, ma non stanco e che ricorda perché il power metal, quando suonato con cuore e mestiere, ha ancora molto da dire.
Country: Australia
Label: Scarlet Records
Style: Power Metal
Top Song: Dragonlord




